È con la messa in scena di Questi fantasmi!, capolavoro di Eduardo, che Elledieffe, la compagnia di Luca De Filippo oggi diretta da Carolina Rosi, ha ripreso il lavoro dopo la prematura morte del suo fondatore. Marco Tullio Giordana è il regista dello spettacolo che vede Gianfelice Imparato nei panni del protagonista. Questa messa in scena, racconta Carolina Rosi, è la “sintesi di un lavoro che ha avviato percorsi artistici condivisi, e che continua, nel rigoroso segno di Luca, a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana”.
“Per me, più che raccogliere un’eredità, si tratta di continuare il lavoro che Luca ha svolto sul repertorio di Eduardo, – dice il regista Marco Tullio Giordana – un lavoro che definirei di precisione filologica e contemporaneamente di continuo aggiornamento. Questo non ha significato per Luca l’asserzione di un unico paradigma né lo sbarramento di altre strade (tant’è vero che le commedie di Eduardo sono sempre state a disposizione anche di altre compagnie), ma per lui, che l’aveva “nel sangue”, il mondo di Eduardo non poteva che rispettare le intenzioni dell’Autore, intenzioni di cui era stato addirittura testimone. Non potrò ovviamente fare la stessa cosa, ma per quel che mi sarà possibile intendo rimanere fedele al suo esempio. D’altronde Il manoscritto originale di ‘Questi fantasmi!’, datato 1945, dà indicazioni dettagliatissime.”

Questi fantasmi! è una commedia in tre atti, scritta nel 1945 ed è una delle prime opere di Eduardo ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville con Sarah Bernhardt), ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni. Un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone  uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze. La commedia, dopo Napoli Milionaria!, è la seconda della raccolta Cantata dei giorni dispari. Eduardo si ispirò, probabilmente, per la sua realizzazione a un episodio di cui fu protagonista suo padre, Eduardo Scarpetta. Racconta infatti quest’ultimo che la sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale, in rapporto all’affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un impertinente “monaciello”…

Dal 10 al 22 aprile al Piccolo Teatro Strehler

Foto Stefano Fortunati

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