L’esilarante vicenda di Benjamin e della sua sconclusionata famiglia torna, venerdì 27 e sabato 28 aprile alle 21, al Teatro Libero in un’originale rivisitazione in chiave blues, nata nel 1989 da un’idea di Antonio Molinari e Bruno Guerra su musiche di Davide Carafòli e Diego Donelli. Un salto emozionale nel mondo del capro espiatorio di professione più famoso della letteratura, quello inventato dalla fantasia di Daniel Pennac nel suo celebre romanzo Ultime notizie dalla famiglia e un’avventura sonora dal ritmo travolgente. 

In questa vivace trasposizione dal ritmo blues, a metà strada tra lo spettacolo teatrale e il concerto, c’è tutta l’assurda parentela del capro Benjamin Malaussène: il suo amore Julie, la mamma, il Piccolo con i suoi occhiali rosa, lo zio Stojil e il resto della scombinata tribù di Belleville. È un dialogo, o meglio un monologo, intenso, in alcuni momenti divertente e a tratti commovente, in cui il futuro padre Benjamin presenta al figlio, che sta crescendo nel grembo della compagna, la coraggiosa giornalista Julie, la bizzarra famiglia di cui sarà presto parte e cerca di prepararlo a quello che troverà una volta venuto al mondo. “Se un giorno mi chiederai cos’è la felicità (e me lo chiederai) ti risponderò che è questa…”, gli dice.”L’immagine suggestiva da cui è nata l’idea dello spettacolo è il fantastico quanto sconclusionato mondo di Malaussène, visto come una graffiante opera blues, dove i drammi, gli orrori e le gioie della vita sono sempre accompagnati da una scatenata voglia di vivere e trasformare le prigioni quotidiane in territori liberi”, spiega Carafòli.

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