I fans di Ale e Franz non si allarmino. Non c’è niente di piccolo in questo loro spettacolo, in scena Teatro Nuovo fino all’11 novembre. Anzi. C’è tutta l’essenza del duo comico milanese, le gag demenziali tra vecchietti allampanati, improbabili gangster e i celebri dialoghi surreali dalla panchina. Lavorando sui propri testi, Alessandro Besentini e Francesco Villa hanno costruito  l’epilogo e il prologo di alcuni brani di Jannacci e Gaber, a cui li lega una sorta di predilezione per personaggi al margine della società. Riprendono alla loro maniera, tra comicità e sottile malinconia, il filo narrativo di alcuni capolavori della canzone milanese, come Ma mi (testo e musiche di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi e uno dei caposaldi di Enzo Jannacci), El portava i scarp del tennis fino a La ballata del Cerruti Gino. L’interpretazione è appassionate e sincera ed è coadiuvata da un’ottima band dal vivo: Luigi Schiavone (chitarra), Fabrizio Palermo (basso), Francesco Luppi (tastiere) e Marco Orsi (batteria). La regia di Alberto Ferrari inserisce anche alcune  belle video – proiezioni di foto di senza-tetto, che regalano un tocco ulteriore poesia e coinvolgimento emotivo allo spettatore.

Foto di Giacomo Saviozzi

Web Hosting