Coniglio bianco/Coniglio rosso è lo spettacolo/esperimento che tanto successo sta riscuotendo al Teatro Filodrammatici.

Un attore, solo in scena, che legge il copione per la prima volta quando è davanti al pubblico e che non potrà leggerlo mai più. Dopo di lui, altri attori raccoglieranno il testimone. Si tratta di un format speciale a data unica, un progetto del Teatro Filodrammatici di Milano in collaborazione con 369gradi e Aurora Nova.

Dopo Max Pisu e Arianna Scommegna, il 16 aprile sarà la volta di Alessandra Faiella.

Coniglio bianco/Coniglio rosso nasce nel 2010 da un’esigenza. Nassim Soleimanpour, giovane drammaturgo iraniano, si trova impossibilitato a lasciare il suo Paese: come obiettore di coscienza, aveva rifiutato di svolgere il servizio militare e pertanto gli era stato ritirato il passaporto. Ma di necessità, virtù.
Soleimanpour ci racconta la censura con intelligenza e ironia, affidando il suo messaggio ad una bottiglia che galleggia, arrivando sempre più lontano: dal suo debutto al Fringe Festival di Edimburgo nel 2011 Coniglio bianco/Coniglio rosso è stata tradotto in 15 lingue e rappresentato centinaia di volte in tantissimi Paesi, anche da nomi di primo piano del teatro e del cinema come Whoopi Goldberg, John Hurt, Stephen Rea, Sinead Cusack, Marcus Brigstocke e il regista Ken Loach. 

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