Anatomia di un suicidio della drammaturga britannica Alice Birch, vincitrice con questo testo del Susan Smith Blackburn Prize e nota al grande pubblico per avere firmato le sceneggiature di film come Il prodigio (The Wonder, 2022) o Lady Macbeth (2016) e di serie TV di successo come Succession Normal People, viene messo in scena, per la prima volta in Italia, con la traduzione di Margherita Mauro, da lacasadargilla, collettivo artistico associato al Piccolo Teatro di Milano, che produce lo spettacolo. Diretto da Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, Anatomia di un suicidio debutta in prima assoluta giovedì 23 febbraio al Teatro Grassi di via Rovello.

Carol, Anna, Bonnie. Madre, figlia e nipote. Tre generazioni di donne, tre epoche, un’unica linea femminile, dodici attori simultaneamente in scena. Il testo, come una partitura musicale, diviso in tre ambienti, è un affresco sociale e familiare, un’indagine vertiginosa sull’amore, sulle eredità e sul generare. Una complessa, raffinata costruzione temporale lega le tre donne, il loro resistere o soccombere a una pulsione di morte che ‘sussulta’ nelle loro vite e che si svela come un conturbante lascito familiare e storico, tutto al femminile. 

In scena Caterina Carpio, Marco Cavalcoli, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Alice Palazzi, Federica Rosellini, Camilla Semino Favro, Petra Valentini, Francesco Villano e con Anita Leon Franceschi. Le scene sono firmate da Marco Rossi, i costumi da Anna Missaglia; il disegno luci è di Luigi Biondi, i paesaggi musicali di Alessandro Ferroni e il sound design di Pasquale Citera; la cura degli ambienti video di Maddalena Parise e la drammaturgia del movimento di Marta Ciappina.

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