Mio cuore io sto soffrendo, il primo ‘esperimento’ teatrale di Antonio Marras, inaugura  la stagione dell’Elfo Puccini il 19 e 20 settembre. Due giorni in cui lo stilista prende letteralmente casa all’Elfo che ospita anche la sua sfilata e un intervento pittorico negli spazi del teatro.
Un verso di una canzone di Rita Pavone dà il titolo a questo atto performativo che racconta tanto della poetica di Antonio Marras che strappa, cuce, prende in prestito, ricrea immagini, visioni di cultura popolare, narrazioni della memoria di oggetti dimenticati. Calvino, Shakespeare o una strofa di una canzone dimenticata, che riemerge dalla mente e diventa come per Barthes, improvvisamente importante se si è innamorati. Il dolore procurato, il dolore subito, le fasi della vita, le storie personali, la memoria infantile malinconica e spaventata nella declamazione dell’appello o delle tabelline alle elementari.
Dopo il debutto a Cagliari nell’autunno scorso, Mio cuore io sto soffrendo è il primo ‘esperimento’ teatrale di un artista che ha costruito la sua poetica sulla ricerca e sulla contaminazione continua tra moda, arti visive, teatro, cinema, musica e danza. Per questo suo spettacolo Marras ha voluto sul palcoscenico alcuni protagonisti del teatro italiano – Ferdinando Bruni, Federica Fracassi, Giovanni Franzoni e Marco Vergani – e un gruppo di performer guidati da Marco Angelilli. Un gioco di corrispondenze e rimandi, ricordi e immaginario in cui rivivono i ricordi di scuola e le storie degli esclusi, le Janas (streghe) che popolano le leggende della sua isola e i suoni, il ritmo ancestrale, profondo, il primo percepito, il battito che è la vita.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here