Il Teatro Filodrammatici di Milano si prepara alla settimana conclusiva della prima edizione ASAP Festival – Altri Sguardi Altre Possibilità, la rassegna dedicata alla nuova drammaturgia e agli artisti under 35, selezionati con l’obiettivo di raccontare il presente attraverso linguaggi e prospettive differenti.
Il titolo scelto per questa prima edizione è Qualcosa in cui credere, un tema che attraversa i quattro spettacoli in programma. La direzione artistica è affidata a Giulia Di Sacco, autrice del gruppo radiceibrida e artista in residenza al Teatro Filodrammatici.
“La scelta è stata quella di dare spazio a chi scrive, artistə e compagnie che propongono nuovi modi di guardare ad un presente che sembra affondare”, spiega Giulia Di Sacco nell’editoriale del festival. Un presente fatto di “crolli e ricostruzioni”, nel quale la possibilità di tornare a galla passa anche dalla ricerca dell’altro e dallo stare insieme.
Dopo i primi appuntamenti, dal 6 all’11 ottobre 2026 il festival propone gli ultimi due spettacoli in programma
Dal 6 all’8 ottobre va in scena Il pedagogo dell’infame, scritto e diretto da Riccardo Cacace, con lo stesso Cacace e Marco Gualco. Un dialogo serrato tra il figlio di un influente politico e il suo pedagogo, nella cui casa è stato appena commesso un delitto di matrice razziale. Il confronto, inizialmente legato alle conseguenze politiche e professionali del fatto, si trasforma progressivamente in uno scontro fatto di violenza psicologica e minacce fisiche.
Dal 9 all’11 ottobre è invece la volta di Decalogo. Testo apocrifo per una stanza sola, soggetto di Sara Cerati, drammaturgia di Bianca Montanaro e regia di Emma Francesca Savoldi. La protagonista è Caterina, chiusa nella propria stanza mentre fuori i genitori preparano la festa di Capodanno. Una stanza che diventa lo spazio dal quale osservare una società, le sue regole e tutto ciò che Caterina non sente più come proprio. Al suo fianco, in una dimensione surreale, compare anche Francesco Totti, idolo del padre.


