sabato, Luglio 24, 2021

Premio Hystrio 2021: i vincitori

Scelti i vincitori del Premio Hystrio 2021: 

Premio Hystrio all’interpretazione a FEDERICA FRACASSI

Premio Hystrio alla regia ad ANDREA DE ROSA

Premio Hystrio alla drammaturgia a DEFLORIAN/TAGLIARINI

Premio Hystrio-Altre Muse a TEATRO LA RIBALTA-ACCADEMIA ARTE DELLA DIVERSITA’

Premio Hystrio-Iceberg a VICO QUARTO MAZZINI

Premio Hystrio-Corpo a Corpo a SILVIA GRIBAUDI

Premio Hystrio-Digital Stage 

Diario dei “giorni felici” di Teatrino Giullare 

Lingua Madre di LAC

Testimonianze, ricerca, azioni di Teatro Akropolis

Premio Hystrio Scritture di Scena a Amore storto di Christian Di Furia

Segnalato Tragedia automatica di Giuseppe Pipino

I vincitori del Premio Hystrio alla Vocazione per attori under 30 saranno comunicati 

nel corso della serata finale, domenica 12 settembre al Teatro Elfo Puccini

Il Premio Hystrio festeggerà la sua 30^ edizione, annullata nel 2020 a causa della pandemia, dal 9 al 12 settembre 2021 al Teatro Elfo Puccini. Nel corso della serata finale saranno ufficialmente premiati i vincitori selezionati dalla giuria composta dai collaboratori, dai redattori e dalla direttrice della rivista Hystrio, Claudia Cannella. Tra i più rilevanti premi del panorama teatrale italiano, il Premio Hystrio si articola in differenti sezioni dedicate ai diversi ambiti e talenti della scena, dalla regia all’interpretazione, dalla drammaturgia alla progettualità, dalle compagnie emergenti a quelle che valorizzano il linguaggio del corpo. Tra le novità di questa attesa edizione si segnala il Premio Hystrio Digital Stage assegnato a tre progetti che si sono distinti per l’uso innovativo degli strumenti digitali nel periodo di chiusura dei teatri imposto dalla pandemia.

Premio Hystrio all’interpretazione a Federica Fracassi: nata a Cornaredo (Milano) si forma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e segue il lavoro di Carmelo Bene, Luca Ronconi, Thierry Salmon, Romeo Castellucci, Cesare Ronconi. Fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca, lavorando tra gli altri con Teatro Valdoca, Valerio Binasco, Valter Malosti, Antonio Latella, Luca Micheletti, Sonia Bergamasco, Motus, Fanny & Alexander, Andrea Chiodi. Ha fondato a Milano, insieme al regista Renzo Martinelli, la compagnia Teatro Aperto, oggi Teatro i, che ha preso nome dall’omonimo spazio da lei gestito con Martinelli e Francesca Garolla. È protagonista di un percorso sull’opera di Testori: partendo dai Tre Lai è la regina Erodiàs, diretta da Renzo Martinelli e nel 2019 è La Monaca di Monza diretta da Valter Malosti. Nella stagione 2019/2020 è Cassandra in Ecuba di Marina Carr e in Troiane di Euripide per la regia di Andrea Chiodi. Nella stagione 2020/2021 è interprete di Le sedie di Eugène Ionesco, per la regia di Valerio Binasco e di La febbre per la regia di Veronica Cruciani. È attrice in Amen di Massimo Recalcati per la regia di Valter Malosti. Al cinema lavora, tra gli altri, con Gabriele Salvatores, Marco Bellocchio, Carlo Verdone, mentre in tv è una delle protagoniste della serie tv Luna Nera e partecipa a Tutta Colpa di Freud .

Premio Hystrio alla regia ad Andrea De Rosa: nato a Napoli, inizia la sua attività dopo la laurea in filosofia, alternando fin dagli inizi il suo interesse tra prosa e opera lirica. Dopo il debutto con Idomeneo di Mozart, nell’opera spazia sulle scene nazionali e internazionali dal melodramma ottocentesco fino al primo novecento. Nelle sue produzioni in prosa mostra uno spiccato interesse per i personaggi tragici, mettendo in scena titoli come Le Troiane e Le Baccanti di Euripide, Il decimo anno da Euripide ed Eschilo, Elettra di Hugo von Hofmannsthal, Maria Stuart di Schiller, Molly Sweeney di Friel, La Tempesta e Macbeth di Shakespeare, Manfred di Byron, Fedra di Seneca. A questi titoli affianca un lavoro di ricerca teatrale/filosofica, in cui spiccano titoli come Encomio di Elena da Gorgia da Lentini, Tutto ciò che è grande è nella TempestaStudio sul Simposio di Platone. Negli ultimi anni ha messo in scena Autobiografia erotica di Starnone, Giulio Cesare di Sinisi da Shakespeare, Pulcinella in purgatorio di Linda Dalisi da Petito e Kafka, Satyricon di Piccolo da Petronio, Nella solitudine dei campi di cotone di Koltès e, infine, Solaris di Grieg.Dal 2008 al 2010 è stato direttore del Teatro Stabile di Napoli. 

Premio Hystrio alla drammaturgia a Deflorian/Tagliarini: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini sono autori, registi e performer dell’omonima compagnia, con sede a Roma, che nasce nel 2008 con il loro primo spettacolo Rewind, omaggio a caffè Müller di Pina Bausch. Da questa collaborazione scaturiscono diversi spettacoli sull’arte scenica contemporanea. Nel 2009 hanno portato in scena un lavoro ispirato alla filosofia di Andy Warhol, from a to d and back again. Tra il 2010 e il 2011 hanno lavorato al “Progetto Reality” che ha dato vita a due lavori: l’installazione/performace czeczy/cose (2011) e lo spettacolo Reality (2012). Seguono Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni (2014) Il cielo non è un fondale (2016), ScaviQuasi Niente. Hanno creato due site specific: Il posto (2014) e Quando non so cosa fare cosa faccio (2015). 

Premio Hystrio-Altre Muse a teatro la ribalta-Accademia Arte della Diversità: la compagnia, nata a Bolzano nel 2004 e diretta da Antonio Viganò e Paola Guerra, è costituita da uomini e donne con o senza disabilità: ai 12 attori “diversi” che vi lavorano stabilmente e professionalmente, si aggiungono altri danzatori, coreografi e registi che lavorano e portano la loro visione teatrale dentro questo nucleo storico, come Julie Anne Stanzak, Antonella Bertoni, Alessandro Serra e Michele Eynard. Oltre alla creazione artistica di spettacoli (Impronte dell’anima, Personaggi, Il suono della caduta, Il Minotauro, Ali, Il ballo e Otello Circus), organizza sul territorio provinciale una rassegna e un cartellone teatrale dal titolo “Corpi Eretici” – arrivato alla sua 12° edizione – che ospita compagnie italiane e straniere di teatro e danza contemporanea.

Premio Hystrio-Iceberg a Vico Quarto Mazzini: compagnia di teatro indipendente nata a Bari nel 2010 dall’incontro tra Michele Altamura e Gabriele Paolocà, Vico Quarto Mazzini si pone come scopo quello di scavare nelle assurdità, nelle tensioni e nelle contraddizioni del presente per scoprirne le logiche più nascoste. Tra gli spettacoli più acclamati Diss(è)nten (2010), Bohème! (2013), Amleto FX (2014), Little Europa (2016) ospitato da Piccolo Teatro di Milano e Nationaltheatret di Oslo, Leave the kids alone (2018) e Livore (2020).

Vico Quarto Mazzini è anche attivo nell’organizzazione di festival e percorsi laboratoriali. Nel gennaio 2011 sono tra i vincitori del Bando della Regione Puglia “Principi attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore” con “I Giganti di Domani” progetto laboratoriale volto a favorire l’integrazione di adolescenti extracomunitari.

Premio Hystrio-Corpo a Corpo a Silvia Gribaudi: nata a Torino, dal 2004 focalizza la propria ricerca artistica sull’impatto sociale del corpo, mettendo al centro del linguaggio coreografico la comicità e la relazione tra spettatore e performer. Si è fatta conoscere con lavori come A corpo libero (2009), R.osa (2017) e Graces (2019). Ha partecipato a progetti artistici di ricerca quali Choreoroam (2011), Triptych (2013), Act your age (2014) progetto europeo sull’invecchiamento attivo attraverso l’arte della danza, da cui è nata la performance What age are you acting? e il progetto territoriale Over 60. E ancora Performing gender (2015), Corpo links cluster (2019/2020) in cui la relazione tra danza, montagna e comunità montana ha dato vita al progetto site specific Trekking coreografico e allo spettacolo Monjour (2021). Nel 2021 è coreografa ospite per Danser Encore, 30 solos pour 30 danseurs” progetto per l’Opéra de Lyon ed è selezionata dal network internazionale Big Pulse Dance Alliance.

Premio Hystrio Digital Stage:

Diario dei “giorni felici” è ispirato al testo beckettiano ed è ideato da Teatrino Giullare. Fondata nel 1996 a Sasso Marconi (Bologna) e diretta dagli attori e registi Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, la compagnia ha messo in scena testi dalla drammaturgia antica fino alla contemporaneità tramite visioni inedite per esaltare la natura più intima dei testi. Tra gli autori rappresentati Euripide, Aristofane, Plauto, Beckett, Bernhard, Koltès, Pinter, Jelinek, Shakespeare oltre a scritture proprie e testi di autori contemporanei italiani.

Lingua Madre è un progetto artistico ideato da Carmelo Rifici, direttore artistico del LAC (Lugano Arte e Cultura) e Paola Tripoli, direttrice artistica del FIT Festival (Festival Internazionale del Teatro, Lugano), che ha coinvolto decine di artisti e intellettuali su altrettanti progetti. Un impegno produttivo importante frutto di un intenso lavoro di gestazione durato cinque mesi. La ricerca di Lingua Madre si sviluppa in tre macro aree tematiche: Corpo, Rito, Linguaggio. Il tema è analizzato nelle sue potenzialità espressive come nella sua assenza. L’assenza è il tema del corpo, così duramente colpito dal lockdown. L’assenza è il tema che suggerisce un approfondimento sulla ritualità anch’essa entrata in un’area di crisi, data dalla sua impossibilità. Mai come oggi siamo immersi in un mondo perennemente connesso. Ed è partendo da questa constatazione che si indaga infine sul ruolo e la potenza della parola.

Testimonianze, ricerca, azioni è l’edizione online 2020 del festival internazionale e multidisciplinare di Teatro Akropolis, compagnia genovese fondata nel 2001 e diretta da Clemente Tafuri e David Beronio. La compagnia conduce una ricerca sulle origini pre-letterarie del teatro e sulle arti performative. Tra i vari titoli La Trilogia su Friedrich Nietzsche (2013), Morte di Zarathustra (2016), Pragma, Studio sul mito di Demetra (2018) e Apocatastasi (ora in produzione) Nel 2020 viene inaugurato il progetto cinematografico/documentaristico La parte maledetta.

Premio Hystrio Scritture di Scena: Amore storto di Christian Di Furia; segnalato Tragedia automatica di Giuseppe Pipino.

Christian Di Furia (Foggia, 1990), laureato in giurisprudenza, si è formato come drammaturgo presso il Laboratorio Sperimentale Indipendente del Teatro dei Limoni di Foggia. È arrivato secondo al Premio Nazionale alla Drammaturgia Oltreparola 2015 di Milano col testo Gretel – Un viaggio di solo ritorno, ed è stato finalista al Premio Riccione “Tondelli” 2017 con il testo Un pallido puntino azzurro.

Giuseppe Pipino (Policoro, 1997) frequenta il secondo anno del Corso per Autore Teatrale presso la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano ed è laureato in Comunicazione Media e Pubblicità presso lo Iulm. Il suo testo Chi niente fu (non dirà niente) – Tre monologhi per un’attrice vince il Festival Inventaria 2019 ed è prodotto in forma di studio a gennaio 2020 dalla Compagnia Ragli a Roma (Teatrosophia) e a Venezia (festival internazionale Venice Open Stage).

Nei prossimi giorni saranno comunicati anche i nomi dei vincitori delle altre segnalazioni previste dal Bando Scritture di Scena, per drammaturghi under 35, assegnate in collaborazione con il festival In Scena! Italian Theater Festival NY organizzato dalla Kairos Italy Theater, KIT Italia e Casa Italiana Zerilli-Marimò (Segnalazione InScena!), rassegna Il Copione (partecipazione al Progetto Situazione Drammatica) e PAV (Segnalazione Fabulamundi-Beyond Borders?). 

Il Premio Mariangela Melato per giovani attori, che ospitiamo dal 2015 all’interno della nostra giornata finale è stato assegnato quest’anno a Gabriele Portoghese e Giulia Viana.

Per informazioni: www.hystrio.it – redazione di Hystrio tel. 02.400.73.256 segreteria@hystrio.it 

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