Alessandro Bergonzoni torna con il suo ultimo spettacolo – Arrivano i Dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca) al Teatro dell’Elfo, dove ha debuttato il 19 novembre 2024.
“Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta”.
Un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente e in prima persona ad avvenimenti sia artistici che sociali, applicando fattivamente la «congiungivite, dove varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah».
E se in questo spettacolo vogliamo trovare un’altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, dovremo cercarla nella Crealtà, altra sua invenzione, che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno, alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati.
Quindi Arrivano i Dunque perché i tempi sono colmi e come si chiede Bergonzoni “Manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!”.


