Brandi e Fabiani sospesi tra “Questo mondo e quell’altro”

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Senza dubbio l’enorme orsacchiotto bianco che accoglie il pubblico sulla scena potrebbe già far presagire qualcosa. In Questo mondo e quell’altro, il nuovo testo di Francesco Brandi interpretato da Loris Fabiani e dallo stesso Brandi, si parla infatti di infanzia, di passato, di scelte sbagliate sulla pelle di Giacomo, anonimo impiegato postale di provincia, che sembra avere una vita perfetta e prestabilita. Il posto fisso di zaloniana memoria, Valeria, una fidanzata con cui sta per mettere su famiglia e l’immancabile mutuo già avviato. Un destino segnato, una sorta di merendina pre-confezionata omologata alla media, un futuro prossimo, che non lascia spazio ai se e ai ma. Nel giorno del suo quarantunesimo compleanno, Giacomo ha un’apparizione: è Bobby, l’orsacchiotto della sua infanzia, nelle vitalissime spoglie di Loris Fabiani, che lo travolge, caricando il peso della sua esistenza con una serie di dubbi, esami di coscienza e interrogativi. Forse Giacomo non ama veramente Valeria, che nutre, tra l’altro, una naturale inclinazione per l’aitante fratello adottato di Giacomo, prediletto da tutti, compresi i suoi genitori. Grava anche la memoria del primo amore di Giacomo, Irene, una figura ormai mitica, relegata in un angolo di memoria come un sogno impossibile. 

L’apatica rassegnazione di Giacomo fa da contraltare all’energia di Bobby, che lo incita, lo sprona in ogni modo a fare i conti con la sua idea di felicità. Complice una festa a sorpresa, Giacomo si troverà davanti a un bivio: vivere la sua vita o quella voluta dagli altri?

Questo mondo e quell’altro, nonostante la profondità dei temi trattati, si sviluppa con ritmo, grazie a un testo surreale e ironico, perfettamente bilanciato dalle prove di Brandi e Fabiani. Un “calapranzi” sotto la lente dell’umorismo, in cui Bobby-Fabiani novello Gus incalza Brandi-Ben con la sua verbalità straripante, stemperando gli aspetti più intensi con un tono da cabaret esistenzialista.

Questo mondo e quest’altro è uno spettacolo in cui è facile riconoscersi, particolarmente congeniale all’ambientazione intima e accogliente di fACTORy32, un vero gioiellino dei piccoli palchi milanesi. Lo spettacolo è andato in scena dall’1 al 3 dicembre 2023. Per chi lo avesse perso ci auguriamo una ripresa nella prossima stagione.

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