Cartellino verde: la nuova stagione del Teatro della Cooperativa

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Renato Sarti

Cartellino Verde è il titolo della Stagione 24/25 del Teatro della Cooperativa dedicata allo Sport. Gianfelice Facchetti, autore, regista e attore teatrale, figlio di Giacinto Facchetti, uno dei più grandi campioni italiani della storia del calcio, affianca quest’anno Renato Sarti nella direzione artistica per la selezione di titoli sul tema dello sport e sui diritti civili. 

La stagione è stata presentata lo scorso 25 settembre alla Casa della Memoria.

Immagine evocativa della stagione la foto della squadra dei Comedians, storico spettacolo diretto da Gabriele Salvatores all’Elfo nel 1985: Silvio Orlando, Bebo Storti, lo stesso Salvatores, Claudio Bisio, Renato Sarti, Gianni Palladino, Gigio Alberti, Paolo Rossi e Antonio Catania oltre che Sergio Ceravolo, Lorenzo Loris, Andrea Mormina, Roby Schirer, Marzio Romano, Maurizio Toti, Andrea Perrone, Massimo Agosti, Marco Introvini. Comedians, scritto da Trevor Griffiths, venne tra l’altro ripreso in versione cinematografica da Salvatores nel 2021.

“Qualche tempo fa l’Associazione Italiana Arbitri aveva lanciato l’iniziativa di istituire un cartellino verde per premiare i calciatori protagonisti di gesti belli, di lealtà e onestà; un’ottima idea, naufragata nel nulla  – dichiara Renato Sarti – C’è chi crede che cultura e sport non abbiano niente in comune, eppure esistono esempi illustri: per Camelo Bene, il più grande poeta, era Gianni Rivera e Pasolini, che considerava il calcio l’ultimo grande rito collettivo, asseriva: “Se penso ai pomeriggi in cui ho giocato nei campetti, mi viene un nodo alla gola. Sono stati indubbiamente i più belli della mia vita”. 

Gianfelice Facchetti e Renato Sarti

“Fare spazio allo sport in una stagione teatrale risponde alla necessità di andare incontro alle giovani generazioni – afferma Gianfelice Facchetti – In un’epoca segnata da passioni tristi, le vicende così terrene e umane di sportivi, che hanno scritto la storia, riescono a regalare visioni, desideri di riscatto e utopia, intesa quest’ultima non come luogo che non c’è, ma come posto felice, perché abitato da emozioni e buoni sentimenti”.

Maria Fratelli, direttrice della Casa della Memoria e Renato Sarti

33 titoli, 20 produzioni, di cui 6 debutti nazionali, 14 ospitalità, di cui due prime nazionali con ampio spazio alla drammaturgia contemporanea e all’impegno civile, si intrecciano spettacoli di stand up comedy e di improvvisazione teatrale, in cui non può mancare la vocazione alla comicità femminile, iniziative, attività con le scuole, senza tralasciare il teatro dedicato ai più piccoli. 

Italia Brasile 3 a 2, il ritorno Davide Enia, produzione Teatro Metastasio di Prato. Foto di Tony Gentile.

E proprio in linea con il fil rouge dello Sport, si accendono i riflettori sul palco di via Hermada con Italia-Brasile 3 a 2–Il ritorno (4 ottobre-evento speciale): Davide Enia con un monologo comico e realistico racconta la partita del 5 luglio 1982 della Nazionale Italiana contro il Brasile dal punto di vista di una famiglia allargata, che assiste all’incontro dal proprio soggiorno di casa.

Con Sognavo le olimpiadi (Episodio I: La panchina; Episodio II: Reincollare le zampe ai piccioni e altre proposte geniali per migliorare Milano in vista delle olimpiadi invernali del 2026) (18-19 ottobre-evento speciale/inserito nel palinsesto Milano è viva), testi di Davide Carnevali, per la regia di Aldo Cassano, viene presentata la rielaborazione di testimonianze raccolte durante alcuni percorsi teatrali attivati nelle periferie di Milano. 

Il grande Torino: una cartolina da un paese diverso (22/31 ottobre) è il racconto, scritto insieme a Marco Bonetto, che Gianfelice Facchetti realizza sul disastroso incidente aereo, che portò la squadra del Grande Torino a schiantarsi sulla Basilica di Superga; I guardiani del Nanga (3/8 dicembre), di Gioia Battista, con Nicola Ciaffoni per la regia di Massimo Somaglino, è il racconto di un giovane alpinista e del suo sogno: scalare il Nanga Parbat. Ancora uno spettacolo scritto e interpretato da Gianfelice Facchetti, Arpad Weisz-Se il razzismo entra in campo (21/26 gennaio) riporta alla memoria la storia di Arpad Weisz, allenatore ebreo di Inter e Bologna, deportato e ucciso ad Auschwitz. Gino Bartali, eroe silenzioso (27 febbraio/2 marzo), tratto da La corsa giusta di Antonio Ferrara, con Federica Molteni e diretto da Carmen Pellegrinelli, ripercorre la carriera di uno dei protagonisti assoluti del ciclismo.

La maglia nera-Gesta e ingegno di Luigi Malabrocca (11-12 marzo-evento speciale), reading scritto e interpretato da Matteo Caccia, racconta un pezzo d’Italia piegato dalla guerra, attraverso la vita sportiva e umana di un ciclista italiano degli anni ’50. Infine Ahi! Sudamerica (27 maggio–prima nazionale/evento speciale), la lettura teatrale di e con Gigio Alberti, affiancato in scena da Raffaele Kohler alla tromba e Luciano Macchia al trombone e fisarmonica. Una passeggiata nei luoghi di cui era originario Maradona e di una grande moltitudine di scrittori e intellettuali sudamericani.

Da sempre impegnato nei temi legati alla Memoria, il Teatro della Cooperativa proseguirà la stagione con un testo di Renato Sarti e Franco Però, È vietato digiunare in spiaggia-Ritratto di Danilo Dolci (11-13 ottobre-evento speciale), interpretato da Domenico Pugliares e Renato Sarti. Racconta la figura del sociologo, pedagogo, poeta, scrittore e attivista denunciò le connivenze politiche, religiose e delle autorità, che favorirono il radicarsi della mafia in Sicilia. In QAnon Revolution-Tutto quello che viene detto in questo spettacolo è vero (5/10 novembre), di Riccardo Tabilio per la regia di Silvio Peroni, con Emanuele Cerra, Alice Conti e Gabriele Matté, viene descritta la dottrina di QAnon, una serie di regole e leggi basate sulle profezie di Q – entità anonima del web infiltrata nell’intelligence degli USA . Ritorna anche Massimiliano Loizzi con il suo nuovo spettacolo, L’opera da 4 soldi-Ovvero come avrei fatto l’Opera da 3 soldi se avessi avuto i soldi per fare l’Opera da 3 soldi (22 novembre/1° dicembre-prima nazionale).

Danilo Dolci

Spazio anche per le nuove produzioni firmate e dirette da Chicco Dossi: Senza Motivo apparente (15/19 gennaio-prima nazionale), un progetto di e con Christian La Rosa, Out of the blue (29 gennaio/8 febbraio-prima nazionale) e Mattei-Petrolio e fango (27/30 marzo) scritto e interpretato da Giorgio Felicetti.

In occasione dell’80° Anniversario della Liberazione, si ripropone una storica creazione firmata e diretta da Renato Sarti, Mai Morti (1/6 aprile), che in questa versione vedrà in scena ancora una volta un giovane protagonista, Gabriele Falsetta. Scritto e interpretato da Eleonora Paris e Irene Serini, diretto da Irene Serini, Leibniz (15/17 aprile-prima nazionale) è uno spettacolo sul crollo della ragione.

Un grande ritorno al Teatro della Cooperativa: Ascanio Celestini con Il piccolo paese (29 aprile-evento speciale), accompagnato da Gianluca Casadei alla fisarmonica, racconta alcune microstorie che iniziano e si concludono in pochi minuti. A chiudere il filo rosso della drammaturgia contemporanea sarà il reading teatrale, tratto dal romanzo di Emmanuel Carrère, L’avversario (6 /11 maggio), con Mattia Fabris e Arianna Scommegna. 

Ascanio Celestini

Molti nomi della comicità  come Walter Leonardi con la nuova produzione Quella volta che mia zia fece scappare Matteotti (13/23 febbraio-prima nazionale), Alessandro Ciacci, vincitore del Premio Alberto Sordi, con Fantasista!-A comedy pastichaccio (14/17 novembre) lo stesso Renato Sarti, inoltre, ripoterà in scena La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore, (20/25 maggio) spettacolo liberamente tratto dalla scena dei comici di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.

Con uno sguardo da sempre attento alla comicità al femminile, il Teatro della Cooperativa ripropone Ippolita Baldini Io Roberta Ippolita Lucia (13/18 maggio); Rita Pelusio nello spettacolo La felicità di Emma (10/15 dicembre); Francesca Puglisi in Non è Francesca (6/9 marzo); infine il monologo personalissimo, fuori dai denti e sfacciato di Beatrice Schiros, in Metaforicamente Schiros (8/12 gennaio).

In occasione dell’ottantesimo anniversario della strage nella scuola Francesco Crispi di Milano, Gorla fermata Gorla (15/20 ottobre) inaugura al Piccolo Teatro Studio Melato Fuori Niguarda, la rassegna delle produzioni del Teatro della Cooperativa ospitate su altri palcoscenici della città. Scritto e diretto da Renato Sarti è interpretato da Giulia Lazzarini, una delle Signore del nostro panorama teatrale, e da Federica Fabiani e Marta Marangoni.

Giulia Lazzarini in Gorla fermata Gorla

Il Teatro Elfo Puccini ospiterà Ausmerzen–Vite indegne di essere vissute (6/11 maggio), spettacolo di Marco Paolini, Mario Paolini, Michela Signori e Giovanni De Martis, adattamento, regia, scena e costumi di Renato Sarti. Interpretato da Renato Sarti e Barbara Apuzzo, racconta l’Azione Ti Quattro, l’eliminazione di settantamila tedeschi fra malati mentali, portatori di handicap, disabili e bambini affetti da malformazioni durante l’epoca del nazismo.

Al Teatro Martinitt Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno saranno i protagonisti del cult Coppia aperta, quasi spalancata (25-26 febbraio) di Dario Fo e Franca Rame, diretto da Renato Sarti. 

Infine al Teatro Franco Parenti andranno in scena due produzioni: uno spettacolo ispirato al libro Alles ist Jazz di Lili Grün, scritto da Riccardo Tabilio, Tutto è Kabarett (22/27 aprile), regia di Riccardo Mallus e Caffè Hertz e la nuova produzione Trilogia del Benessere (10/15 giugno-prima nazionale), creazione firmata e diretta da Renato Sarti, in scena con Valentina Picello e Michelangelo Canzi. Lo spettacolo è composto da tre atti unici: Libero (Il Battesimo), Spartaco (La Comunione) e Buon Natale (L’Estrema unzione).

Tornano, non ultimi, dopo il successo delle stagioni passate, i burattini di Renato Sarti nelle Avventure di Arlecchino e Brighella 

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