giovedì, Ottobre 17, 2019

“Captive State”, thriller distopico con John Goodman

E’ nelle sale italiane dal 28 marzo Captive State una storia distopica, che ragiona su un moderno stato di polizia, sulle minacce alle libertà civili e sul ruolo del dissenso all’interno di una società autoritaria.
Captive State diretto da Rupert Wyatt e scritto dallo stesso Wyatt con Erica Beeney, descrive una Chicago irriconoscibile del 2025, dieci anni dopo che la città è stata occupata da alcune forze extraterrestri. Il tutto viene visto attraverso gli occhi di due Fratelli, Gabriel (Ashton Sanders) e Rafe (Jonathan Majors) che dopo l’invasione aliena sono rimasti separati per molto tempo e si riuniscono solo quando Rafe il maggiore dei due guida un piccolo gruppo di rivoluzionari intenzionati a mettere fuori uso il sistema di tracciamento alieno che si trova in cima alla Sears Tower. Se avrà successo, la missione potrebbe significare non solo la sconfitta degli alieni, ma anche la liberazione della razza umana. John Goodman ha il ruolo di William Mulligan, poliziotto veterano che vive un profondo conflitto tra la lealtà verso il dovere e quella nei confronti del suo ex-collega, il padre dei fratelli rimasto ucciso durante l’invasione; Vera Farmiga è Jane Doe, una vecchia conoscenza di Mulligan, che ora per nascondersi ha assunto l’identità di una escort e nel cui misterioso passato potrebbe aver preordinato il futuro della razza umana.
“Ho preso ispirazione da quello che sta accadendo nel nostro mondo oggi dal punto di vista sociale, politico e ambientale, e l’ho esasperato – spiega Wyatt. Volevo creare un mondo che fosse ancora riconoscibile, ma nel quale le libertà civili vengono negate e la tecnologia è regredita. La mia idea era di creare qualcosa in cui potessimo ancora rispecchiarci, ma in un’ottica fantascientifica”.
John Goodman, che aveva già lavorato insieme a Wyatt nel 2014 nel film drammatico The Gambler racconta: “Rupert ha paragonato la sua storia alla Resistenza Francese della Seconda Guerra Mondiale; mi piaceva questo suo approccio. Ho sempre ammirato quelle persone perché rischiavano continuamente la loro vita per la libertà. Il tema di questa storia è: Cosa saremmo pronti a sacrificare per la pace interiore e per la libertà?”.
Captive State è stato girato interamente in vere location di Chicago, in nove settimane. Le riprese sono cominciate nell’inverno del 2017. Gran parte del film si svolge nel quartiere etnico di Pilsen, a sudovest di Chicago, dove Wyatt aveva già lavorato per le riprese del pilot di The Exorcist, di FOX-TV.

Il film, distribuito in Italia da Adler Entertainment, e? presentato da Participant Media, ed e? una produzione Lightfuse & Gettaway Production

 

 

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