domenica, Ottobre 25, 2020

“Il giorno sbagliato”: un gigantesco Russell Crowe non basta

Il giorno sbagliato (Unhinged, ossia “incontrollabile, senza freni”) è la nuova fatica di Russell Crowe e del misconosciuto regista americano (ma nato in Germania) Derrick Borte, che difficilmente svolterà nel mondo del cinema con questo film.

Tom Cooper (Russell Crowe) è uno psicopatico che una notte fa irruzione a casa della ex moglie per uccidere lei e il suo nuovo compagno. La mattina dopo, Rachel (Caren Pistorious) sta portando il figlio Kyle (Gabriel Bateman) a scuola con un notevole ritardo: provata da un divorzio in corso e appena licenziata per via telefonica, la donna rimane coinvolta anche in un ingorgo stradale e a un certo punto sfoga tutta la sua frustrazione suonando il clacson contro un automobilista che resta fermo al semaforo e con cui ha anche un diverbio.

Peccato che l’uomo sia proprio Tom Cooper, che da quel momento decide di perseguitarla e uccidere ogni suo affetto per spiegarle l’importanza del chiedere scusa.

Il film si apre con dei titoli di testa molto interessanti: una raccolta di video reali, presi dal web o da filmati dalle forze dell’ordine, che mostrano scene di violenza quotidiana. La società americana vive in una situazione di stress continuo, la disoccupazione è una piaga sociale  e la polizia, al contrario di quanto si possa pensare, è assolutamente sotto organico e non riesce a gestire la sicurezza del paese.

L’incipit colpisce e getta subito una base di riflessione sociale che dà un minimo di spessore in più al film e spiega senza troppi preamboli sia la rabbia folle di Cooper che la maleducazione iniziale di Rachel nei suoi confronti. I due esplodono, sopraffatti dalle loro vite, ma per Tom la reazione va ben oltre la semplice arroganza: il film prende subito una piena decisa e chiara, tenere il ritmo costantemente alto e stupire con violenza e inseguimenti spettacolari.

Ecco, laddove dai primi minuti sembra di poter vedere un thriller psicologico con un climax di follia, Borte invece decide di dare un cambio repentino alla situazione, come se Jack Torrance in Shining impazzisse già alla prima interferenza di Wendy con la sua scrittura.

Questo butta subito lo spettatore nel vivo, ma rende la pellicola ben presto stanca, perché un film dal ritmo costantemente teso diventa comunque un film monocorde. Altro grosso punto a sfavore è che il senso di realtà si perde subito: gli inseguimenti sono assurdi, il killer è invincibile e Rachel si muove praticamente senza logica per tutto il film, spesso in compagnia di Kyle, che risulta da subito antipatico.

Tutto manca di empatia e l’opera suona troppo americana: con meno azione e qualche flashback sul passato di Tom sarebbe stato tutto più interessante.

Il giorno sbagliato fa vedere più che vivere e nonostante qualche scena ad effetto non va oltre la superficie e non coinvolge. La durata di un’oretta e mezza non consente un grande sviluppo, ma aiuta anche a non cadere nella noia, perché sostanzialmente la pellicola regge i 90 minuti.

Nota positiva è sicuramente la recitazione di Russell Crowe, a cui bastano gli occhi di ghiaccio per far scendere i brividi a chi siede in poltrona. La Pistorious è brava senza lode, ma a fianco di un gigante è senza dubbio messa in ombra.

In conclusione, Il giorno sbagliato è un film adatto a una serata di svago, per chi ama l’action-thriller piuttosto che quello psicologico o le storie di serial killer. Non un capolavoro, sicuramente non una grande spinta per riportare le folle in sala (a quello ci pensa Nolan), ma un lavoro sufficiente che si lascia vedere senza impegno.

Uscita nelle sale: 24 settembre

Recensione a cura di Mattia Gelosa

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