“Circe: l’ultima metamorfosi” diretto e scritto da Monica Faggiani

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Dal 9 all’11 febbraio va in scena a Factory32  Circe: l’ultima metamorfosi di Monica Faggiani e Stefania Santececca, liberamente ispirato a Circe di Madeline Miller, interpretato da Stefania Santececca e con la regia di Monica Faggiani.

Circe è la figlia di Helios, il dio del sole, e di una ninfa marina. E’ una figura mitologica spesso vista come secondaria o addirittura negativa, in realtà è una figura complessa e bellissima. E’ una Dea potente ma solitaria, che viene esiliata su un’isola deserta perché anomala, indipendente, più affine agli uomini cha agli immortali. E Circe, lontana da tutto ciò che conosce, affronta la sua solitudine, scopre la sua vera identità e il suo potenziale, e affina il suo potere. Circe è una strega, a tutti gli effetti, ma la magia, in questa rilettura, diventa un simbolo di conoscenza, di forza e di autodeterminazione femminile. E la sua ribellione è quella di ogni donna contro strutture patriarcali e sessiste, una sfida alle convenzioni sociali e alle norme di genere. Circe, come tutte è alla ricerca del suo posto nel mondo. Non è solo una Dea eccentrica e anticonformista perché il suo anticonformismo la rende umana e molto più vicina a noi di quanto il Mito ci abbia tramandato. Partendo dalla rilettura in chiave femminista che Madeline Miller ci regala nel suo splendido romanzo, costruiremo una narrazione nuova con l’intento di dare voce e autonomia a questa “Dea minore” che possiamo definire a tutti gli effetti una “donna di passioni” che impara ad amare prima di tutto e sopra ogni cosa se stessa.

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