Giuseppe, un capofamiglia ancorato al fascino della carta, uno storico che vive circondato da libri, Sabina, la moglie giornalista al passo con la tecnologia e due figli, Davide e Clementina, completamente immersi nella modernità. E’ il nucleo familiare al centro di Tempi nuovi, la commedia scritta e diretta da Cristina Comencini, in scena al Teatro Manzoni dal 7 al 24 febbraio. Protagonisti Iaia Forte, Maurizio Micheli, chiamato a sostituire il compianto Ennio Fantastichini e i giovani Sara Lazzaro e Nicola Ravaioli. “Mi sono molto divertita a interpretare Sabina – confessa Iaia Forte – perché è molto diversa da me: prima di tutto sono negata per la tecnologia e poi non sono una madre di famiglia”. “Io invece mi trovo a interpretare Giuseppe, un personaggio che mi somiglia moltissimo – spiega Maurizio Micheli. Io non ho il computer, non ho il bancomat. Le macchine sanno che non le amo e infatti si ribellano”. “Il mio personaggio, Clementina – sottolinea Sara Lazzaro – porta nella famiglia un elemento destabilizzante, secondo me in linea con i tempi che stiamo vivendo”. “Davide invece – racconta Nicola Ravaioli – è al passo con la tecnologia e ha la fretta continua come elemento caratteristico”.
“Ho voluto raccontare la tempesta di questi quattro personaggi – precisa Cristina Comencini – che come tutti noi sono bombardati da continui cambiamenti che devono assimilare rapidamente per fare spazio ad altri. Un colpo di scena, che non rivelerò, innescherà nei personaggi una pausa di riflessione”.