Alla sua seconda regia in una produzione del Piccolo Teatro – la prima fu Le donne gelose di Goldoni nel 2015 – Giorgio Sangati si confronta con la potenza della scrittura di Bulgakov, drammaturgicamente “restituita” da Stefano Massini. I mostri sono tra noi, se non addirittura dentro di noi, – ci dice lo scrittore – e dobbiamo fare i conti con la nostra “mostruosità”, difficile da governare, ma stimolante, perché smaschera quanto di falso, ipocrita e forzato esiste in ogni società. In scena un cast straordinario che, tra gli altri, vede Paolo Pierobon nei panni del cane randagio Pallino e Sandro Lombardi in quelli del Professore.
“Ho creato un’opera ibrida – dice Massini – che alterna zone di “dramma borghese” a rotture della quarta parete. L’occasione straordinaria è data dalla lingua del cane, un registro da inventare per animare un personaggio inizialmente incapace di parlare, poi sottoposto a un trattamento che è un percorso iniziatico linguistico verso la dimensione “umana”; anche il diario clinico del Professore, con il suo linguaggio antitetico al resto dell’opera, è un ulteriore elemento di ricchezza del testo da restituire sulla scena”.

22gen(gen 22)19:3010mar(mar 10)16:00Cuore di canePiccolo Teatro Grassi