Elena Arvigo al Teatro Out Off dal 16 gennaio con ELENA 

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Sul palco del Teatro Out Off dal 16 gennaio al 4 febbraio 2024 torna Elena Arvigo , alternando due tra gli spettacoli del progetto sulle donne e la guerra LE IMPERDONABILI : dal 16 al 25 Gennaio ELENA di Ghiannis Ritsos; 26 -27-28-29 Gennaio MONOLOGHI DELL’ ATOMICA; dal 30 Gennaio al 4 Febbraio ELENA di Ghiannis Ritsos.

ELENA fa parte della raccolta Quarta dimensione ed è stato scritto da Ghiannis Ritsos durante gli anni di detenzione nei campi di concentramento di Karlovasi (Samo) del regime militare del colonnelli, che presero il potere in Grecia dal ‘ 67 al ‘ 74. La maschera della mitologia servì al poeta per eludere la rigida censura del regime: fingendo di scrivere della classicità denunciava la tragica realtà di un Paese schiacciato dalla morsa dei moderni tiranni. L’Elena di Ritsos, dall’età indefinibile, è il simbolo della sua caducità di ogni cosa. Elena riflette sul passare del tempo che tutto travolge: ricordi, affetti, eventi; rievoca l’antico splendore; si duole della inevitabile perdita di senso delle cose: «a poco a poco le cose hanno perso senso, si sono svuotate; /d’altronde ebbero mai alcunsenso?». Ma ecco apparire in questo naufragio esistenziale una speranza fuggevole ma tenace, come le erbacce che, malgrado tutto, crescono sulle rovine e le ricoprono. C’è qualcosa che si salvadalla distruzione: la volontà indomita dell’uomo di combattere per il suo sogno, quel resistere alle ingiustizie che forma il nucleo della storia umana e ne attesta la bellezza: “Eppure – chissà –là dovequalcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia la storia umana, come la chiamiamo, e labellezza dell’uomo.”

I MONOLOGHI DELL’ATOMICA , in scena il 26 -27-28-29 Gennaio -in un idealestaffetta percoltivare la necessita’ della memoria –è tratto da Preghiera per Chernobyl di Svetlana Aleksievicj(premio Nobel per la letteratura 2015 )e dai racconti dell’atomica di Kyoko Hayashi. Elena Arvigo, recentemente insignita come miglior interprete di Monologo al premio le Maschere del teatroitaliano2023– porta ancora una volta al centro la figura femminile come testimone di episodi tragici legati alla guerra e alla criminalità delle scelte umane. I due luoghi all’origine dello spettacolo: Chernobyl e Nagasaki.Due capitoli oscuri della nostra Storia. Aleksievich rievoca il 26 Aprile 1986 attraverso alcune testimonianze/monologhi tra le quali quella di Ljudmila, moglie di un vigile del fuoco .Kyoko Hayashi ,hibakusha, così si chiamano in Giappone i sopravvissuti alla bomba atomica, ricorda la sua esperienza personale del 6 Agosto 1945. La ricostruzione non è degli avvenimenti,ma dei sentimenti Il racconto di queste voci si concentra sulla dimensione umana della tragedia, sui sentimenti dei sopravvissuti, sulla storia individuale di chi quegli avvenimenti li ha vissuti sulla propria pelle.

Con l’Occasione del 27 Gennaio, ll Giorno della memoria indicata dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2005 per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e di tutti i deportati nei campi nazisti – il teatro rimarrà aperto tutto il giorno con una staffetta di racconti e storie per grandi e piccoli spettatori .Lunedi 29 Gennaio prima e dopo lo spettacolo sono previsti incontri con gli artisti per riflettere insieme sul senso della parola memoriae sul senso di responsabilita’ dell’artista ieri e oggi.

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