Festival IMMERSIONI 2026: la scena attraversa San Siro

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Dall’8 al 20 settembre 2026 torna a Milano IMMERSIONI, il festival ideato e diretto da Andrea Capaldi, promosso da Mara Culturale Urbano in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival conferma la propria vocazione di laboratorio di linguaggi performativi e quest’anno compie un passo ulteriore: dopo aver attraversato negli anni diversi quartieri della città, sceglie di fermarsi a San Siro, territorio particolarmente significativo per Mare Culturale Urbano, che proprio nel 2026 celebra il suo decennale.

Il programma nasce infatti da un lungo lavoro di ricerca e relazione con il quartiere. Non soltanto spettacoli da portare in un luogo, ma artisti, abitanti, associazioni e realtà locali coinvolti in un processo creativo che dura quattro mesi, fatto di incontri, conversazioni, pratiche condivise e sperimentazioni.

Il risultato è una programmazione che mette in dialogo teatro, performance, danza, pratiche partecipative e interventi site specific, costruendo un movimento continuo tra il Teatro Grassi, dall’8 al 15 settembre, e San Siro, dal 16 al 20 settembre.

Cuore del progetto è Indagine Milano, che dal 2026 cambia prospettiva: invece di attraversare quartieri diversi, sceglie di abitare più a lungo un unico territorio, per approfondirne storie, contraddizioni, immaginari e trasformazioni.

Sono otto i progetti selezionati e prodotti attraverso la call, tra lavori destinati al Teatro Grassi e interventi pensati direttamente per il quartiere.

Tra questi La città dalle finestre rotte del Collettivo Fontana, che interroga attraverso due telecamere i dispositivi di controllo e lo sguardo sui quartieri ai margini; Stiamo da Dio di Buonocore/Montella, esplorazione del rancore urbano e del potenziale rivoluzionario dei corpi; SanSiro Street Feast Ritual di Chiara Arrigoni e Vincenzo Politano, rito profano dedicato alle comunità di tifosi e ambulanti che gravitano intorno allo stadio; e Coinquilini – San Siro di BEATteatro, riflessione sulla precarietà dell’abitare nella Milano contemporanea.

La ricerca esce poi dal teatro con i progetti Corpi in bilico di Ponzinibio/Nardelli, performance partecipata a Piazzale Selinunte nata dalla collaborazione con la Palestra Popolare Hurricane, La natura curva delle pareti di Grassi Saccotelli Tè e Non avere le parole di Ludovica De Angelis, che porta al mercato di via Osoppo un’indagine sul linguaggio e sulle parole che spesso non riusciamo a trovare.

Corpi in bilico

Negli spazi del Teatro Grassi sarà inoltre presente Rubinetti – Radio Sorgente, installazione performativa di Sante di Lana, una radio libera e itinerante che raccoglie voci, desideri, silenzi e contraddizioni del quartiere.

Ad aprire il Festival, l’8 settembre al Teatro Grassi, sarà Uno spettacolo gigantesco di Alice Sinigaglia, un viaggio psichedelico nell’universo di Rabelais che mette in discussione categorie e punti di vista attraverso un dispositivo scenico che progressivamente deraglia in un carnevale di visioni.

Il rapporto tra teatro e territorio torna in Può capitare di sentirsi borghesi ovvero Dogville a Selinunte di Michele Maccagno con Riff Raff Teatro, che trasferisce la vicenda di Dogville di Lars von Trier a Piazza Selinunte, facendo entrare nella scena oggetti, suoni e presenze reali del quartiere.

Break

Tra le ospitalità anche Guernica Bombing di Mirko Di Martino, realizzato in collaborazione con Milano Off Fringe Festival, esempio di teatro civile che intreccia memoria storica, propaganda, fake news e violenza; Gente di Balletto Civile, performance itinerante tra via Rovello e via Dante; Il bosco dei sogni di PaT – Passi Teatrali, esperienza immersiva nella natura ispirata al Sogno di una notte di mezza estate; e il Premio Annoni, dedicato alla drammaturgia LGBTQIA+

Gente di Balletto Civile

Tra i progetti speciali di questa edizione c’è Miracolo a San Siro di Filippo Capobianco, nato da un percorso iniziato con Indagine Milano 2025.

In occasione del decennale di mare culturale urbano, Capobianco ha incontrato le comunità di abitanti che in questi dieci anni hanno riconosciuto in mare un luogo di appartenenza e un punto di riferimento del quartiere.

Il 15 settembre, al Teatro Grassi, sarà presentato Santa Terra – Miracolo a San Siro, spin-off concepito per il palcoscenico. Il 20 settembre, invece, il progetto troverà la sua piena realizzazione a mare culturale urbano, con una grande restituzione site specific ispirata a Miracolo a Milano, realizzata in collaborazione con FringeMI Festival all’interno di mare forza dieci, il palinsesto speciale per il decennale di mare.

Miracolo a San Siro

A chiudere il Festival sarà inoltre, sempre il 20 settembre, il concerto Iperfaltrak – Armonie di benessere, della storica folk band nata a Quinto Romano nel 1949: un appuntamento che porta nella giornata conclusiva memoria, musica popolare e cultura delle periferie milanesi.

Programma completo: IMMERSIONI 2026

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