E’ in scena fino al 12 febbraio al Teatro Manzoni di Milano Il padre della sposa, versione teatrale del divertente classico della commedia americana del1950 diretto da Vincente Minnelli, con Spencer Tracy ed Elizabeth Taylor, che vide anche uno sbiadito remake nel 1991, con Steve Martin e Diane Keaton. La commedia è e stata adattata per il teatro da Caroline Francke dal romanzo di Edward Streeter.

A portarlo sul palcoscenico è Gianluca Guidi che dirige Gianfranco Jannuzzo e Barbara De Rossi. Completano il cast Martina Difonte, Roberto M. Iannone, Marcella Lattuca, Lucandrea Martinelli Gaetano Aronica.

La trama per chi ancora non la conoscesse è presto detta: Giovanni è un imprenditore e padre di famiglia che, oltre a possedere un’azienda, ha una moglie, Michelle, e una bella figlia ventiduenne a cui vuole molto bene e di cui è molto geloso.
La ragazza sta per sposare Ludo, rampollo di una ricca famiglia, ma l’imminente matrimonio con annessi caotici preparativi avranno un effetto straniante sul povero padre, che in cuor suo non vuole accettare il fatto che la figlia sia ormai una donna e il solo pensiero di lasciare l’adorata fanciulla nelle mani di uno sconosciuto lo fa dar di matto. A peggiorare le cose ci si metterà il prezzo esorbitante del matrimonio che costerà all’uomo una piccola fortuna. Tutto ciò e l’ansia di una sorta di sindrome del nido vuoto al maschile faranno sì che l’uomo assuma bizzarri atteggiamenti facendo preoccupare tutto il parentado. La goccia che farà traboccare il vaso sarà l’invasione casalinga dell’eccentrico, richiestissimo e costosissimo organizzatore di matrimoni Boris  e la scelta di organizzare il ricevimento proprio in casa, una situazione che farà in men che non si dica crollare i nervi al sempre più stressato padre, che nonostante il sostegno della moglie Michelle, tra una figuraccia e l’altra, finirà addirittura in prigione, ma tutto ciò avrà lo scopo di rendere l’esagitato padre della sposa più consapevole che la figlia ormai adulta sta per sposare l’uomo che ama.

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