Debutta in teatro il Pinocchio di Lorenzo Loris: lo spettacolo sarà in scena al Teatro Gerolamo di Milano dall’1 al 3 febbraio. L’opera è liberamente tratta dalla versione dialettale di Tranquillo Salvatori (Premio Rosa Camuna della Regione Lombardia) con l’adattamento drammaturgico di Sabina Negri, Lorenzo Loris – che cura anche la regia – e Mario Sala. In scena Mario Sala e i Duperdu (Marta Marangoni e Fabio Wolf).
In questa versione, l’ex burattino è un uomo di oltre cinquant’anni, pieno di vita e di allegria, che ripercorre con sapiente ironia la propria esistenza attraverso un susseguirsi incalzante di  flashback vivaci, commoventi e brillanti. I Duperdu sono i vari personaggi della fiaba, raccontati e rappresentati attraverso le maschere e i disegni di scena del maestro Giovanni Franzi. Un Pinocchio molto speciale, questo adattamento drammaturgico di Sabina Negri, Lorenzo Loris, Mario Sala tratto dalla versione dialettale di Tranquillo Salvatori e interpretato da Mario Sala e i Duperdu.
Fino a quando andrà a scuola, dove imparerà l’italiano, Pinocchio parlerà in dialetto, lingua usata anche nei momenti ludici e nelle espressioni più immediate e spontanee. Due lingue e due culture si incontrano, si scontrano, si fondono, a raffigurare anche la tensione e la dialettica fra il mondo degli adulti e quello dei bambini, fra la realtà e l’immaginazione, fra il dramma e il gioco. Un’interpretazione stimolante e affascinante della fiaba di Collodi: dopo Vera Vuz, con cui nel 2013 si era confrontato con il pavese, Loris torna a lavorare sul dialetto, inserendolo nel suo percorso attraverso i grandi autori della letteratura del Novecento.

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