Invisibile Kollettivo porta a teatro in prima nazionale L’avversario (Teatro Elfo Puccini dal 18 al 29 aprile) il romanzo culto di Emmanuel Carrère basato sulla vicenda di Jean Claude Romand, che sterminò l’intera famiglia per non rivelare la menzogna su cui era basata tutta la sua esistenza.
La compagnia decide di mettere in scena il testo sotto forma di lettura scenica e, esattamente come l’autore, sceglie di indagare cosa di questa terribile storia risuoni in ognuno di noi, attraverso un resoconto dove il confine tra la realtà dei fatti e l’invenzione romanzata è molto labile.

Il 9 gennaio 1993, a Prévessin-Moëns, nella Francia orientale, Jean-Claude Romand ha ucciso moglie, figli e genitori. Poi ha tentato, invano, di suicidarsi. Le indagini che sono seguite al suo gesto hanno rivelato che non era un medico come aveva sempre sostenuto e, cosa ancora più difficile da credere, non era nient’altro. Mentiva da diciotto anni, ma l’identità fittizia che si era costruito non copriva nulla. Quando stava per essere scoperto, ha preferito sopprimere tutte le persone di cui non avrebbe mai potuto reggere lo sguardo e, per questo, è stato condannato all’ergastolo.
Scrive Emmanuel Carrère, che a questa vicenda ha dedicato uno dei suoi libri più folgoranti: «Io sono entrato in contatto con lui, ho assistito al suo processo, e ho tentato di raccontare con precisione, giorno dopo giorno, questa vita di solitudine, d’impostura e d’assenza. Di immaginare cosa gli passava per la testa durante le lunghe ore vuote, senza progetti né testimoni, che avrebbe dovuto trascorrere al lavoro e invece passava nei parcheggi autostradali o nei boschi del Jura. Di capire che cosa, in un’esperienza umana tanto estrema, mi ha toccato così da vicino. E tocca, credo, ciascuno di noi».

Questa storia è diventata il punto di partenza per indagare un disagio che ha a che fare con il senso di inadeguatezza rispetto alla realtà che ci circonda, con il sentirsi sempre non all’altezza delle richieste che ci arrivano dall’esterno, con l’incapacità di fare i conti con l’altro, con i suoi desideri, con quello che ci si aspetta da noi.

una lettura scenica di Invisibile Kollettivo: Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman
e per la prima volta sulla scena Niki
si ringrazia Georges Epinette per i contributi in francese
luci Roberta Faiolo
suono di Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell’Elfo
con il sostegno di ERT – Emila Romagna Teatro Fondazione

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