Mark Haddon con il suo romanzo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è riuscito in un’impresa eccezionale: ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico alle prese con la più grande sfida della sua vita. Merito di «una scrittura seria eppure divertente – come ha sottolineato Ian McEwan – che possiede il raro dono dell’empatia».
E la forza di questa splendida storia non si è esaurita nelle pagine del libro, ma è si propagata in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo spettacolo ha vinto sette Laurence Olivier Awards nel 2013, tra cui migliore opera teatrale, per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards.
Ma non è solo questo palmares di premi ad avere convinto i registi dell’Elfo a portare sui
palcoscenici italiani il testo. È la qualità della scrittura drammaturgica, il suo ritmo, la
polifonia dei personaggi e la definizione e lo scavo dei ruoli principali.
Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno costruito uno spettacolo capace di far dialogare i linguaggi della scena e gli artisti: le scene di Andrea Taddei, come grandi pagine di un
quaderno, si animano dei video di Francesco Frongia e dei disegni Ferdinando Bruni; i
movimenti scenici di Riccardo Olivier e Chiara Ameglio orchestrano la moltitudine di buffi e
inquietanti personaggi che popolano il mondo del protagonista, mentre le musiche originali di Teho Teardo sembrano amplificare la sua emotività.
Al centro di tutto una compagnia intergenerazionale di dieci attori: Daniele Fedeli, talentuoso attore di 24 anni, nel ruolo di Christopher, Davide Lorino e Alice Redini nei ruoli dei suoi genitori ed Elena Russo Arman in quello della maestra che lo convince a raccontare la sua storia; a spartirsi gli altri ruoli Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Marco Bonadei, Alessandro Mor, Nicola Stravalaci, Debora Zuin.

05dic(dic 5)20:3013gen(gen 13)16:30Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotteTeatro Elfo Puccini

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