Lo spunto dichiarato, che traspare anche dal titolo, è Quel pomeriggio di un giorno da cani, celebre film di Sidney Lumet con Al Pacino e John Cazale. Corrado Tedeschi, da cinefilo attento e appassionato di film anni ‘70, ha l’intuizione di volgere al comico e italianizzare la vicenda di questi due disperati rapinatori improvvisati di una banca. La storia, sviluppata da Gianni Clementi, ha dato vita a Quel pomeriggio di un giorno da star – spettacolo teatrale proposto con successo da due stagioni e ora in scena al Teatro Manzoni di Milano dal 3 al 20 maggio – che vede interpreti lo stesso Tedeschi, Brigitta Boccoli ed Ennio Coltorti (anche alla regia). Corrado Tedeschi è Ambrogio Fumagalli, imprenditore in rovina che, vittima della disperazione, ha la sciagurata idea di rapinare una banca con la complicità del suo contabile (Ennio Coltorti). I due non hanno fatto però i conti con Marta (Brigitta Boccoli) giornalista rampante alla ricerca del successo perduto, intenzionata a fare della rapina una sorta di reality show a uso e consumo televisivo. “L’elemento comico di questo spettacolo – ha spiegato Corrado Tedeschi – sta nel racconto di due persone normali che si avventurano nella scelleratezza di una rapina”. E le citazioni del film? “Ci sono – rivela Coltorti – ma non anticipiamo nulla, per non rovinare l’effetto sorpresa al pubblico”. Brigitta Boccoli, in un ruolo particolarmente aggressivo, non nasconde le perplessità iniziali: “In fase di prove, non riuscivo a essere credibile come cattiva. Io sono molto accomodante e Marta è lontana anni luce dal mio carattere. Alla fine però ci sono riuscita ed è stato anche liberatorio!”