La Bellezza Imperfetta secondo Diego Dalla Palma

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E se la libertà passasse da un rossetto rosso?

Può sembrare insolito per Diego Dalla Palma parlare di bellezza imperfetta. Ma non fermiamoci alle apparenze. Diego Dalla Palma non è soltanto il make up artist dal tocco magico, che ha incantato intere generazioni, ma è un uomo di una profondità mai sopita, espressa anche in diverse prove da scrittore e in moltissime apparizioni televisive. E’ ora la volta del teatro con Bellezza imperfetta – fra vacche e stelle, sua prima opera per il palcoscenico. Il passaggio al teatro sembrava inevitabile tanto è un fiume in piena la voglia di raccontarsi e di raccontare la sua idea di bellezza. Non uno stereotipo, non un archetipo, ma un’insieme di emozioni, una sorta di via crucis dell’anima, che Diego ripercorre attraverso la figura che più lo ha influenzato, sua madre, Agnese. Una donna semplice, bella e, appunto, imperfetta, segnata dalle sofferenza e dall’inquietudine, sempre presente nella vita del figlio, con un affetto vissuto senza esternazioni (non a caso uno dei libri di Dalla Palma si intitola proprio Accarezzami, madre).

Tante le tappe di questo viaggio, che si destreggia tra coraggio, diversità, dolore, destino, consapevolezza e disciplina. Per ciascuna delle sei stazioni del percorso, Dalla Palma ha chiesto un contributo a Pietrangelo Buttafuoco, Aldo Cazzullo, Paolo Crepet, Antonio D’Orrico, Massimo Gramellini, Stefano Zecchi che hanno scritto degli aforismi per dare una visione maschile a un tema che si valuta sempre, erroneamente, al femminile. Solo sulla “bellezza” il contributo è stato dato dalla giornalista e scrittrice Marina Terragni

In monologo atipico, Diego Dalla Palma si mette a nudo, raccontando episodi della sua vita e delle sue origini, concentrandosi appunto sulla figura della madre. Non troveremo la narrazione del mondo glamour di Milano, ma tutto quello che ha portato Diego a diventare quello che è, ovvero la forza di una madre unica, che non ha mai perso il suo sguardo fiero e il suo inconfondibile rossetto rosso.

Che poi pensiamoci: non c’è un momento giusto per indossare un rossetto rosso, c’è solo la libertà di portarlo e di autoaffermarsi attraverso un colore. A qualunque donna è capitato di sentirsi dire che il rossetto rosso la involgarisce. Di volgare in realtà c’è solo lo sguardo degli altri. Vale davvero la pena di imparare a guardarsi con il proprio sguardo, come faceva Agnese. Ma quanto deve essere stata libera questa donna per portare un rossetto rosso in mezzo alle malghe e al bestiame? Una donna dalla mente aperta, che gioiva della diversità del figlio e del suo essere unico in un modo appunto imperfetto. E che capiva che per non perderlo avrebbe dovuto lasciarlo andare per la sua strada.

Affianca Dalla Palma nella narrazione dello spettacolo l’attrice Vera Dragone, con l’accompagnamento delle intense musiche di Cesare Picco, eseguite dal vivo dalla violoncellista Emilia Slugocka. Le luci e gli effetti visivi – davvero suggestivi- sono di Francesco Lopergolo; la regia e il progetto scenico di Ferdinando Ceriani.

Ad ogni tappa della tournée, Diego ospita attrici, artiste e sportive a cui è affidato il momento più toccante dello spettacolo, la lettera della madre. Al Teatro Manzoni di Milano, il 5 dicembre, è salita sul palco una figura mitica del teatro contemporaneo, Giulia Lazzarini, che ha regalato un toccante intervento finale.

Dopo le anteprime al Teatro Olimpico di Vicenza, le repliche a Roma e Milano, Bellezza Imperfetta, prodotto da Teatro Olimpico di Vicenza, enfiteatro e Ghione produzioni, proseguirà il tour in tutta Italia.

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