Al Teatro del Vigentino va in scena sabato 23 novembre La Città delle Dame.
Quattro attrici (Isabella Cremonesi, Linda Corsini, Carmen Cappiello e Margherita Gravagna con Martina Milzoni al contrabasso) raccontano quattro storie improvvisate secondo la sensibilità femminile di un personaggio della storia del teatro, enfatizzandone fantasia, comicità, fragilità, valori e segreti. Sono le dame del teatro. Per la prima volta a improvvisare sono le protagoniste nate dalla penna degli autori classici: dalla tragedia greca al teatro dell’assurdo, passando per Sofocle, Shakespeare, Goldoni, Pirandello e De Filippo.
“Con questo spettacolo – spiega Isabella Cremonesi che ha scritto lo spettacolo con Linda Corsini – abbiamo voluto in primis valorizzare il ruolo delle donne in scena dimostrando a noi stesse che si poteva fare uno spettacolo di improvvisazione tutto al femminile e ponendo l’accento sulla qualità performativa delle improvvisatrici, tanto più qui al Vigentino di Milano.
Ogni storia improvvisata sarà preceduta da una presentazione dell’autore attraverso un monologo originale, così da entrare in sintonia con un determinato mondo; dopodiché ogni personaggio darà vita a situazioni imprevedibili, svelando tutte le sfumature drammatiche ma soprattutto comiche dell’universo femminile al pubblico. E come in ogni spettacolo di improvvisazione che si rispetti sarà anzi il pubblico a suggerire titoli e spunti grazie ai quali le attrici creeranno le loro storie inedite.
“L’idea di questo spettacolo – prosegue Isabella Cremonesi – nasce dalla considerazione che l’improvvisazione teatrale, almeno nei primi anni, è stata caratterizzata da un ambiente prevalentemente maschile. Così insieme a Linda Corsini ho pensato di creare uno spettacolo d’improvvisazione tutto al femminile” Il titolo “La città delle dame” ha un importante riferimento culturale. “Un anno prima del debutto – spiega – in un mercatino di libri a Urbino, trovai una vecchia edizione de “La Città delle Dame” di Christine de Pizan, scrittrice e poetessa francese di origini italiane”.

Lo spettacolo precede e vuole omaggiare la giornata contro la violenza di genere, lunedì 25 novembre.

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