Dal 5 marzo sarà in scena all’Elfo Puccini in sala Bausch la Trilogia sull’identità, ideazione, testi e regia Liv Ferracchiati/The baby Walk, produzione Teatro Stabile dell’Umbria.
Un interessante percorso sull’identità diviso in in tre spettacoli.
In PETER PAN GUARDA SOTTO LE GONNE, la parola riflette la mancanza e incapacità di comunicarsi, in STABAT MATER la innalza a strumento di rappresentazione e ricostruzione della propria identità, mentre in UN ESCHIMESE IN AMAZZONIA diventa metafora della fragilità di qualsiasi forma scegliamo per noi stessi.
“La Trilogia sull’Identità è il racconto di storie ordinarie – spiega Liv Ferracchiati – in cui il transgenderismo non è l’unico centro.
Trattare il tema dell’identità di genere per noi ha significato interrogare la nostra natura di esseri umani e la nostra possibilità di essere liberi.
La raccolta dei materiali per questo progetto inizia nel 2013 e siamo arrivati alla conclusione che la transizione è, prima di tutto, un percorso mentale verso la costruzione dell’identità di un individuo.
I cambiamenti fisici, seppure fondamentali per alcune persone transgender, non crediamo siano il fulcro della questione e, a poco a poco, non sono più stati nemmeno il fulcro della nostra indagine.
Andando avanti nel nostro percorso teatrale ci siamo accorti che non era poi così interessante nemmeno l’identità di genere, ma, per dirlo con le parole di Paul B. Preciado: «[…] La cosa importante era opporsi alla standardizzazione che identifica come patologia quello che non riconosce. Il resto è una tassonomia, un sistema di classificazioni […].”.

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