Torna l’ironia dissacrante di Alessandro Fullin. 
Eccolo indossare la tunica di una madre superiora ai tempi della seconda Guerra Mondiale in Suore nella Tempesta al Teatro Martinitt dal 21 febbraio al 10 marzo.
Una storia che si svolge a Torino durante il secondo conflitto mondiale e vede un gruppo di  gruppo di suore che crede di essere immune ai pericoli grazie alla protezione di Santa Tecla. Fino a quando però, oltre a disperati in cerca di rifugio, alla porta del convento bussano anche i tedeschi…Protagoniste sono suor Palacinca, suor Camoma e la madre superiore, severa guardiana delle anime delle consorelle, che si aggira per il convento con il teschio di santa Sabina in mano “per farghe ciapar aria”.
Torino 1944: le truppe naziste invadono l’Italia. Nel convento di via Monginevro un gruppo di suore, “Le Sorelle di Santa Tecla”, tentano di attraversare incolumi la Tempesta della Storia. Inutilmente: alla loro porta bussano sia i tedeschi, sia persone in cerca di aiuto. Coinvolte così nella guerra, torturate dalla fame, bombardate dagli americani, sorvegliate dalle SS, le nostre eroine con molta fortuna e granitica fede riusciranno comunque a far navigare la loro piccola barchetta per condurla infine in un porto sicuro.
Fullin, con il suo humor e la sua voce inconfondibile mescola temi come solidarietà, paura, diffidenza, tentazioni proponendo anche una galleria di strani personaggi, tra suore vere e finte, sacro e profano, fede e fame, allusioni e sospesi, bombardamenti americani e lezioni di torinese.

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