“L’esercito dei matti”, la storia dimenticata dei “matti di guerra”

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Il Teatro della Cooperativa chiude la stagione con L’esercito dei matti in prima milanese dal 4 al 9 giugno di Gioia Battista, interpretato da Nicola Ciaffoni e diretto da entrambi, con cui prenderà vita in parole e musica la storia dimenticata dei matti di guerra, i soldati italiani internati nei manicomi durante la Prima Guerra Mondiale. 

Un soldato come tanti cerca di salvarsi dalla guerra. Una possibile via di fuga è fingersi matto. In tanti ci provano, come lui, presentandosi alle visite mediche di reclutamento già con la patente da matti, ma questo non impedisce ai comandi dell’esercito di spedirlo ugualmente sul Fronte. Saranno le trincee, le granate e l’orrore dei combattimenti a portare la giovane recluta alla vera follia, evocati in una partitura sonora fatta di oggetti, strumenti musicali, sonorizzazioni elettroniche, una ricostruzione accurata, ma non didascalica, che ci porta a considerare il punto di vista della prima linea, l’orrore, la follia intrinseca della guerra. 

Non mancano nella narrazione riferimenti storici, politici e sociali: i recuperanti, la Tregua di Natale, il dramma degli esuli di Caporetto, e di tutti i profughi che hanno dovuto lasciare la propria casa, quando la linea del Fronte ha invaso la loro quotidianità. 

Le musiche, recuperate dalla tradizione alpina, come Il Testamento del Capitano, Stelutis Alpinis, Monte Nero, sono destrutturate, adattate per chitarra, percussioni e voce, saranno – assieme alle sonorizzazioni – eseguite dal vivo per creare un impasto che mischia gli echi sonori della guerra e della trincea al più moderno teatro canzone.

Venerdì 7 giugno, dopo lo spettacolo è in programma un incontro di approfondimento in occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia. Ospiti la psicoanalista Olimpia Sartorelli in dialogo con la drammaturga Gioia Battista e con l’attore Nicola Ciaffoni della Compagnia Caraboa Teatro sul tema della psicosi da guerra e come questa viene affrontata sulla scena.

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