Ritorna la comicità stralunata, di stampo poco italico e molto anglosassone, di Lillo e Greg. Una carrellata di nonsense, giochi verbali, esilaranti parodie del circo televisivo degli orrori, snobismi new age, luoghi comuni e non ultimo una parodia marveliana di improbabili supereroi. Li accompagnano nella loro rassegna di gag e cavalli di battaglia i bravi Vania Della Bidia, Marco Fiorini e il Maestro Attilio di Giovanni, autore di un’unica canzone magistralmente declinata in ogni tipo di stile musicale, dal pop al reggae.
Una ventata di comicità quella di Gagmen – visto durante la permanenza al Teatro Manzoni di Milano – che alza le endorfine senza abbassare il livello intellettuale, facendo ridere dei vizi e stravizi comportamentali di oggi attraverso personaggi davvero irresistibili. Solo per citarne alcuni, troviamo il testimone dall’eloquio incomprensibile del programma “Che, l’ha visto?” in cerca del fantomatico figlio Alibragi; il gruppo di supereroi dai poteri assolutamente inutili, Amnesy Man e Normalman e poi ancora l’uomo Bradipo, la donna telepatica, l’uomo Flash diversamente intelligente, l’uomo elastico convinto di essere invisibile,e l’uomo Trota, un improbabile cattivo che sembra uscito da “La forma dell’acqua”; Lillo nel ruolo del ventriloquio di un pupazzo volgarissimo costretto a intervenire dal cinico presentatore Greg come intermezzo fuori luogo di tragiche storie di vita vissuta. E poi naturalmente il classico sketch di Marielaide, la donna in multiproprietà all’insaputa di marito (Greg) e amante (Lillo). Da vedere e rivedere.

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