Prendere alla lettera le sacre scritture ai giorni nostri?  È il cammino che intraprende Benjamin, timido adolescente che trova nella Bibbia la propria droga personale, un dogma rassicurante in quanto tale. Non c’è spazio per la religiosità garantista, per la pop music ecumenica o per le cosiddette eccezioni in materia sessuale. Benjamin ha aderito a un pacchetto all inclusive del cristianesimo. Non ha però fatto i conti con la realtà scolastica in cui vive, che pullula di ragazze discinte, omosessualità, sesso prematrimoniale e soprattutto un’insegnante di biologia fanatica a suo modo della verità scientifica e della teoria evoluzionista di Darwin. Un finale aperto chiude Martiri, l’interessante testo di Marius Von Mayenburg in scena al Teatro Filodrammatici fino al 3 giugno. Con il consueto piglio agile e cinematografico, Bruno Fornasari offre uno spaccato adolescenziale fuori dai canoni, ma credibilissimo, proprio perché interpretato da un gruppo di giovani attori della fucina di talenti del Filodrammatici. Luigi Aquilino, ottimo protagonista, è attorniato da un gruppo numeroso, composto da Edoardo Barbone, Denise Brambillasca, Gaia Carmagnani (molto incisiva nel ruolo di di Erika Roth, l’insegnante di biologia “avversaria” di Benjamin), Eugenio Fea, Ilaria Longo, Simone Previdi, Alessandro Savarese, Valentina Sichetti e Daniele Vagnozzi. Lo spettacolo sconvolge e coinvolge lo spettatore anche a livello scenico, con diverse incursioni ed entrate in sala, valorizzate dal preciso disegno luci di Fabrizio Visconti e offre anche dei divertenti momenti coreografici creati da Marta Belloni. Sempre con uno humour pungente, a volte quasi in contrasto con la piega drammatica della vicenda. Si ride e anche molto di un storia che di comico ha ben poco e che vorrebbe essere super partes, ma, inevitabilmente, pende nella comprensibile condanna al fanatismo religioso. Al di là dello spettacolo, formalmente impeccabile e godibilissimo, come gran parte degli ultimi allestimenti del Filodrammatici, verrebbe spontanea una domanda al buon Von Mayenburg: l’opposizione tra dogmi si traduce irrimediabilmente in nichilismo? C’è di che meditare…


22mag(mag 22)21:0003giu(giu 3)19:30MartiriTeatro Filodrammatici

 

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