Abbiamo incontrato Massimiliano Speziani, vincitore del Premio Hystrio 2018 all’interpretazione.
Diplomato alla Civica Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 1988, lavora come attore con – tra gli altri – Giancarlo Cobelli, Luca Ronconi, Massimo Castri. Compare poi, a partire dal ’94, negli spettacoli realizzati dalla Compagnia Katzenmacher, diretta da Alfonso Santagata, tra cui Terra sventrata, Polveri, Ubu U’Pazzo e Petito strenge per il quale nel 1997 vince il premio Ubu per l’interpretazione come attore non protagonista. Nel 2002 collabora con la compagnia Lombardi-Tiezzi per Amleto, In fondo a destra – I danni del tabacco, Antigone di Sofocle, Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini. È del 2001 il sodalizio con il drammaturgo milanese Renato Gabrielli e la collaborazione in Vendutissimi (2002), Cesso dentro (2005), Salviamo i bambini (2006), Happy Family (2007), Tre, una storia d’amore (2008), Questi amati orrori (2010), Il tiglio (2010), Il memorioso (2011), La donna che legge (2015). Ha lavorato con Carmelo Rifici in Nathan il Saggio di Lessing (2011) e in Giulio Cesare di Shakespeare (2012). Nelle ultime stagioni ha lavorato con Antonio Latella, ne Il Servitore di due padroni e nel ruolo di Geppetto nel Pinocchio (2015), e ha curato la regie di Volo 903, il viaggio di un atleta di Maddalena Mazzocut-Mis e di Al muro, il corpo in guerra di Renata M. Molinari (2014).

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