Dall’8 al 13 febbraio debutta in prima milanese al Teatro della Cooperativa Non è Francesca-storie di ordinaria contraddizione di e con Francesca Puglisi.

Francesca Puglisi, diplomata al Piccolo Teatro, nota anche per le sue apparizioni ne Il terrone fuori sede e Il Terzo segreto di Satira, ha fatto conoscere il suo talento comico con il monologo Ccà nisciuno è fisso (2016)Una comicità pungente e contemporanea la sua che le è valsa la 17esima edizione del “Faenza Cabaret 2020 – Premio Alberto Sordi”, concorso per giovani cabarettisti emergenti.

Non è Francesca-storie di ordinaria contraddizione, scritto dalla stessa attrice in collaborazione drammaturgica con Laura Pozone, che firma con lei anche la regia, e Riccardo Piferi, si avvale anche della supervisione alla scrittura di Lucia Vasini.

Quante contraddizioni vivono in ognuno di noi? Le conosciamo? Le accettiamo? Sappiamo gestirle? Francesca, donna contemporanea, femminista del nuovo millennio, può cucinare, pulire e stirare le camicie del proprio uomo senza sentirsi immediatamente catapultata nel Medioevo? Può insegnare a una figlia come conquistare il mondo, mentre abbina i calzini spaiati di tutta la famiglia? Può sentirsi una persona per bene, anche se non ha ancora capito dove va smaltito il Tetra Pak?

Ma soprattutto può dirsi realmente appagata e fiera di sé, sebbene da una settimana non pubblichi nulla sui social? Questi e altri dilemmi assillano la protagonista che prova a rispondere, confessandoci le sue contraddizioni, anche le più intime, dolorose e comiche allo stesso tempo. Incongruenze che sono un’occasione continua per scontrarsi con questa nostra “Società Instagram” che ci vuole eternamente connessi, sempre perfetti e mascherati; ne usciremo vivi? Forse sì, con l’autenticità, il disordine e la sciatteria.

Non è la bellezza che salverà il mondo, no, è il caos, la diversità. Lo spettacolo, un monologo che vede per la prima volta sulle scene l’ausilio di un assistente vocale come spalla comica, è un inno alla consapevolezza di sé, alla libertà della donna, all’amore per le sfumature, proprie e quelle degli altri. È come se Francesca si affacciasse al balcone e gridasse: “Voglio essere me stessa! Non quello che gli altri si aspettano da me! Valgo per quello che sono! Non per la mia immagine!” – Aspe’ però, prima di affacciarsi, meglio darsi una ripassata di rossetto, non si sa mai…”

L’evoluzione delle nostre idee non va sempre di pari passo con la storia genetica e culturale impresse in ognuno di noi.

Per chi volesse conoscere meglio Francesca Puglisi, rimandiamo a questa piacevole intervista dello scorso febbraio che trovate sul canale YouTube di Top Hat Spettacolo Online

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