Nuove storie 2024: Prima le donne

0
38

L’undicesima edizione di Nuove storie prende il via martedì 21 maggio ed è in scena in Sala Bausch all’Elfo fino al 21 giugno. La rassegna diretta Francesco Frongia nel 2024 prende a prestito il titolo di un famoso libro di Elena Giannini Belotti, Prima le donne e i bambini (edito nel 1980) per sintetizzare le narrazioni che vedremo sui palchi dell’Elfo. Pedagogista, saggista e scrittrice, la Belotti infatti fu tra le prime, già negli anni Settanta, a parlare del sessismo nell’educazione, con pubblicazioni considerate pietre miliari degli studi di genere.
La rassegna parte idealmente da da Palermo dove Gisella, protagonista del testo di Giada Baiamonte Totò e la sua radiolina, grazie all’incontro con Totò, trova la strada e la forza di emanciparsi e iniziare una nuova vita; un racconto delicato e commovente in cui due anime rotte ma in piedi, maldestre ma gentili, si incontrano (21/25 maggio). Cinzia Spanò è autrice e protagonista di una stand up comedy, ESAGERATE! Più che un aggettivo un’esortazione che, intrecciando numeri, dati, storia, sacro e profano, dimostra quanto siano ancora esagerate le disparità e le discriminazioni e non le donne che le denunciano (27/31 maggio). Un corso di ‘esageranza’ per divertire, indignare e soprattutto mettere i puntini sulla i. Anzi sulla ǝ! Francesca Astrei alterna momenti di leggerezza a momenti di fragilità, nel monologo Mi manca Van Gogh (3/7 giugno)  per raccontare molto sul pittore olandese, ma ancora di più sulla vita. Con ApPuntiG di Alessandra Faiella, Livia Grossi, Rita Pelusio, Francesca Sangalli, Lucia Vasini (solo il 7 giugno) si entra in profondità nella femminilità, senza paura di rompere molti tabù. Il viaggio prosegue con Monologo della buona madre di e con Lea Barletti (10/14 maggio), un’indagine tagliente che affronta tutta la complessità irriducibile della maternità, tra pregiudizi e luoghi comuni. Infine, Inégalité, Olympe e la Rivoluzione negata di Giulia Trivero (17/21 giugno): un tributo a Olympe de Gouges, che nel 1791 scriveva la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, in cui affermava l’uguaglianza politica e sociale tra uomo e donna; qui, grazie a Ensemble Teatro, la storia diventerà il presente.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here