Paolo Ruffini: “Il nostro Sogno comico-pop per riscoprire il lato divertente di Shakespeare”

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Stefano Fresi, Violante Placido, Paolo Ruffini e Augusto Fornari raccontano il Sogno di una notte di mezza estate nell’adattamento di Massimiliano Bruno, uno Shakespeare che si preannuncia sorprendentemente pop e divertente. In scena al Teatro Manzoni di Milano dal 28 febbraio al 17 marzo.

Arriva finalmente a Milano Il Sogno di una notte di mezza estate nell’adattamento e regia di Massimiliano Bruno. Una versione pop anche nelle scelte musicali – con tanto di citazione di Lady Gaga – che ha incontrato molti consensi e che si avvale dell’interpretazione tra gli altri di Stefano Fresi (Bottom), Paolo Ruffini (Puck), Violante Placido (Titania/Ippolita) e Augusto Fornari (Oberon). Li abbiamo incontrati in occasione della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo al Teatro Manzoni, dove sarà in scena dal 28 febbraio al 17 marzo. “E’ stato fatto un adattamento a restringere, più vicino al gusto contemporaneo, ma con tutto il rispetto per il classico – precisa Stefano Fresi. Ci sono poi scelte linguistiche interessanti, dato che noi comici parliamo un linguaggio a metà tra l’Armata Brancaleone il neologismo inglese”. Augusto Fornari è un Oberon molto particolare. “Oberon e Puck sembra che si siano scambiati i ruoli: Puck è flemmatico e ha più il polso della situazione”.
“Il mio è un folletto indolente, molto slow – racconta Paolo Ruffini – che assiste con una bibitona in mano, quasi come se fosse davanti alla tv alle tragedie che lui stesso riesce ad architettare”.
Violante Placido confessa di essersi divertita molto interpretare Titania: “Titania è una fata, quindi può permettersi di tutto nel bene e nel male. Grazie anche a costumi e trucchi straordinari risulta un personaggio sorprendente, sopra le righe, in cui ho messo tutta me stessa”.

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