Pioggia è una storia a due, una storia di conoscenza, che sottende una sottile tensione di violenza mai esplicitata attraverso le parole, i luoghi, gli attimi e i gesti che la compongono; una violenza che non si vede mai ma che si percepisce. Un conflitto freddo, una tensione nascosta ma palese che tiene viva l’azione quasi senza far accadere nulla.


Piove. Piove incessantemente da molti giorni. Nella casa cantoniera Fausto e Riccardo, due addetti alla manutenzione stradale, sono costretti a passare una notte di straordinari sul luogo di lavoro per affrontare una grave emergenza meteorologica. Durante questa nottata imprevista, i due iniziano a conoscersi, a confrontarsi, a condividere spazio, tempo e tensioni. La pioggia continua a cadere, come le loro vite scorre incessante ed insensata, in attesa di una svolta, in attesa di attrito. Entrambi, ognuno a suo modo, sperano che cambi qualcosa quasi indipendentemente da loro, senza rendersi conto che il mondo cambia anche senza la loro volontà; dalla casa cantoniera il mondo sembra essere ridotto ad una strada cementata del Nord Italia. Il fondo della pianura, metri e metri al di sotto della strada, sembra talvolta in sussulto, e Fausto e Riccardo, nonostante lo strato di asfalto perfettamente mantenuto, avvertono questi sussulti; sentono che il sottosuolo ribolle e gorgoglia, come se volesse loro comunicare qualcosa.

Dal 23 al 25 maggio al Teatro Franco Parenti

scritto e diretto da Marco Pezza
con Alberto Astorri, GiovanniGioia, Alberto Onofrietti,Marco Pezza, Diego Runko
scene GiulianoAlmerighi e Marco Pezzadisegno
luci Giuliano Almerighi
musiche originali Giovanni Gioia
un progetto di Marco Pezza in collaborazione con La Confraternita del Chianti
Testo vincitore della XVI edizione del concorso nazionale di drammaturgia contemporanea “Premio Ugo Betti” (2016) indetto dal Comune di Camerino.

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