Il Premio Hystrio festeggerà la sua 29^ edizione al Teatro Elfo Puccini sabato 8, domenica 9 e lunedì 10 giugno 2019, serata finale nel corso della quale saranno ufficialmente premiati i vincitori selezionati dalla giuria composta dai collaboratori, dai redattori e dal direttore della rivista Hystrio, Claudia Cannella. Tra i più rilevanti premi del panorama teatrale italiano, il Premio Hystrio si articola in differenti sezioni dedicate ai diversi ambiti e talenti della scena, dalla regia all’interpretazione, dalla drammaturgia alla progettualità, dalle compagnie emergenti a quelle che valorizzano il linguaggio del corpo.

Paolo PierobonPremio Hystrio all’interpretazione a Paolo Pierobon: nato a Castelfranco Veneto nel 1967, milanese d’adozione, si diploma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel 1992. Inizia una fitta attività teatrale che lo porta a lavorare, tra gli altri, con Giampiero Solari, Corrado D’Elia e Massimo Navone. Nel 2004 vince il premio dell’Associazione Nazionale Critici Italiani come miglior attore emergente per Finale di partita di Beckett diretto da Lorenzo Loris e Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo con la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani. Nel 2008 per ruolo di Levin in Anna Karenina nell’allestimento di Nekrošius vince il Premio Ubu come miglior attore non protagonista. Nel 2009 con la regia Elio De Capitani interpreta Blasted di Sarah Kane ed è diretto da Luca Ronconi al Festival di Spoleto ne Il gabbiano di ?echov. Nella stagione 2011-2012 è protagonista di quattro spettacoli di Ronconi: La compagnia degli uomini, Nora alla prova, La Modestia, Santa Giovanna dei Macelli. Prosegue la collaborazione con Ronconi dal 2013 al 2015 con Il panico di Spregelburd, Pornografia di Gombrowicz, Celestina di Garneau e Lehman Trilogy di Stefano Massini. Nel 2016 vince il premio Le Maschere del Teatro Italiano come migliore attore protagonista per La morte di Danton per la regia di Mario Martone. Nel 2015 è diretto da Giorgio Sangati ne Le donne gelose di Goldoni e nel 2019 in Cuore di cane, nell’adattamento da Bulgakov di Stefano Massini.

Alessandro Serra

Premio Hystrio alla regia ad Alessandro Serra: nato a Civitavecchia da famiglia sarda, si avvicina giovanissimo al teatro. Studia come attore confrontandosi con Grotowski, Mejercho’ld e Decroux. Si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma sulladrammaturgia dell’immagine. Nel 1999 fonda la Compagnia Teatropersona, con la quale mette in scena i propri spettacoli che scrive e dirige, creandone le scene, i costumi e le luci. Negli ultimi anni mette a punto una “trilogia del silenzio”, in cui la drammaturgia è praticata come espianto di aure dalle opere di Samuel Beckett, Bruno Schulz e Marcel Proust. Nel 2009 crea la sua prima opera per l’infanzia, Il Principe Mezzanotte, Premio dell’Osservatorio critico degli studenti al Premio Scenario Infanzia. Teatropersona ha portato in tournée i propri spettacoli in Italia, Francia, Svizzera, Corea, Russia, Polonia. Nel 2015 è autore e regista di H+G, vincitore del Premio Eolo Award quale “migliore novità di teatro ragazzi e giovani”. Nel 2017, con lo spettacolo Macbettu, vince il Premio UBU come “miglior spettacolo dell’anno”. Tra le altre sue creazioni: Nella città di K (2000), Cechov non ha dimenticato (2003), Theresienstadt (2005), Beckett Box (2006, Premio europeo Beckett & Puppet), Trattato dei manichini (2009, Premio ETI Nuove Creatività; Premio Lia Lapini di scrittura di scena), Aure (2011), Il Grande Viaggio (2013, Premio del Pubblico al FIT Festival di Lugano), Il Costruttore Solness (2019).

Lucia CalamaroPremio Hystrio alla drammaturgia a Lucia Calamaro: nata a Roma, a tredici anni si trasferisce a Montevideo, seguendo il padre diplomatico. Laureata in Arte e Estetica alla Sorbona di Parigi, oltre all’insegnamento presso l’Universidad Católica de Montevideo, lavora come attrice e regista nella stessa città, a Parigi e soprattutto a Roma, dove è sostenuta dalla struttura indipendente Rialto Sant’ Ambrogio. Fonda l’associazione Malebolge nel 2003, con cui dà corpo alla propria scrittura scenica, allestendo Medea, tracce, di Euripide e Woyzeck (2003), Guerra (2004), Cattivi maestri (2005), Tumore, uno spettacolo desolato (2006), Magick, autobiografia della vergogna (nell’ambito del progetto “giovani talenti del Teatro di Roma”). Nel 2011 realizza L’Origine del mondo, ritratto di un interno con cui vince tre premi UBU, tra cui miglior nuovo testo italiano o ricerca drammaturgica. Nel 2012 vince il Premio Enriquez per regia e drammaturgia. Nello stesso anno esce il libro Il ritorno della Madre, a cura di Renato Palazzi che raccoglie Tumore, Magick e L’Origine del mondo. Nel 2014 debutta a Roma Diario del tempo, l’epopea quotidiana, rimasto incompiuto, prodotto dallo Stabile dell’Umbria e dal Teatro di Roma. Con La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo, attualmente in tournée, è finalista ai premi UBU 2017. Nel 2019 porta in scena Si nota all’imbrunire: solitudine da paese spopolato. Lucia Calamaro insegna drammaturgia alla scuola Civica Paolo Grassi di Milano dal 2014. I suoi testi sono stati pubblicati dall’editoriale francese Actes Sud e da Einaudi.

Marta Cuscuna Premio Hystrio-Altre Muse a Marta Cuscunà: nata a Monfalcone, inizia il suo percorso formativo grazie a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore. Nel 2006 debutta come attrice in Merma Neverdies, con i pupazzi di Joan Mirò e la regia di Joan Baixas, prodotto da Elsinor-Barcellona per la Tate Modern Gallery di Londra. Nel 2007 è in scena con Indemoniate di Giuliana Musso e Carlo Tolazzi, con la regia di Massimo Somaglino. Nel maggio del 2009 torna a lavorare a Barcellona in Zoé, inocencia criminal e debutta con È bello vivere liberi! Progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo, Premio Scenario per Ustica. Nel 2011 partecipa a …Think only this of me…, progetto della Guildhall School of Music and Drama di Londra. Nel 2012 crea La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, menzione speciale al Premio Eleonora Duse. Nel 2013 realizza per il Gaypride di Vicenza il reading The beat of Freedom e in seguito interpreta La città ha fondamenta sopra un misfatto, scritto e diretto da Giuliana Musso. Nel 2014 porta in scena, con Giuliana Musso e Antonella Questa, Wonder Woman, ispirato a un’inchiesta del Corriere della Sera sull’indipendenza economica femminile. Nel 2015 debutta con Sorry, boys. Nel 2017 scrive Etnorama 34074, che va in scena con la regia di Fabrizio Arcuri all’interno del progetto Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro. Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese. Nel 2018 debutta con Il canto della caduta e vince il Premio Anct. Dal 2009 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies.

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foto © Laila Pozzo

Premio Hystrio-Iceberg a Teatro dei Gordi: nasce nel 2010 come compagnia indipendente formata da alcuni diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Il Teatro dei Gordi realizza spettacoli ed eventi culturali a Milano e sul territorio regionale, promuovendo corsi di formazione teatrale per adulti, bambini e disabili. Dal 2010 al 2012 il gruppo collabora agli show di Maurizio Crozza su La7. Nel 2011 porta in scena Il Compleanno di Pinter, partecipa con la prima versione di Molto rumore per nulla a La Mama Spolet-open Festival e presenta Pinter Party. Nel 2013 e 2014 presenta al Festival IT Indipendent Theatre di Milano Don’t panic! Guida galattica al teatro indipendente e Panic! Giganti in arrivo, un’anteprima de Il Grande Gigante Gentile. Nel 2015, con il progetto T.R.E – Teatro in rete per emergere, vince Funder35 bando di Fondazione Cariplo, in partenariato con Teatro Presente e Compagnia Oyès. Nel 2016 la compagnia presenta, in coproduzione con Tieffe Teatro Menotti, Sulla morte senza esagerare, che vince il premio Scintille 2015 ed è insignito del riconoscimento del pubblico al Premio Giovani Realtà del Teatro 2015. Nel 2018 realizza in co-produzione con il Teatro Franco Parenti di Milano lo spettacolo Visite.

Simona-Bertozzi-foto-Nexus-228x300Premio Hystrio-Corpo a Corpo a Simona Bertozzi: nata a Bologna, dove si laurea al Dams, dopo studi di ginnastica artistica e danza classica, approfondisce la sua formazione in danza contemporanea tra Italia, Francia, Spagna, Belgio e Inghilterra e lavora, tra gli altri, con Tòmas Aragay, Virgilio Sieni e, come performer, con Laminarie Teatro e Fortebraccio Teatro. Nel 2007, vince il concorso Giovani Danzautori dell’Emilia Romagna ed è la coreografa italiana selezionata per il festival Aerowaves, The Place Theatre di Londra. Nel 2008 con Terrestre, prende parte al progetto internazionale Choreoroam e vince il bando Residenza Fondo Fare Anticorpi. Nel 2008 fonda la Compagnia Simona Bertozzi/Nexus. Con il collettivo Gemelli Kessler vince il premio per la migliore opera indipendente al Coreografo Elettronico 2009 con il lavoro di video danza Terrestre-movement in still life. Dal 2009 al 2012 realizza Homo Ludens, un progetto sull’ontologia del gioco a cui poi si aggiunge il solo Bird’s eye view. Nel 2012 crea l’opera di video-danza I was wondering e nel 2013 Elogio de La Folia, su musiche di Corelli. Nel 2014 produce con la Biennale Danza di Venezia Guardare ad altezza d’erba, debutta con Oratori_ae e, a BMotion, Operaestate Festival Veneto, presenta A ritroso sortirà. È inoltre al Festival MilanOltre 2014 con Orphans e all’Arena del Sole con Animali senza Favola. Tra il 2015/16 realizza Progetto Prometeo, sei quadri di coreografia e Anatomia e nel 2017 Wonder(L)and, incentrato sull’idea di “stupore” e “meraviglia”. Nel 2017 Nexus vince con il progetto Lotus il bando Migrarti – Spettacolo, promosso dal Mibact.

Premio Hystrio Twister a L’Abisso di Davide Enia. Tratto da Appunti per un naufragio, di Davide Enia. Con Davide Enia. Musiche di Giulio Barocchieri. Prod. Teatro di ROMA – Teatro Biondo di PALERMO – Accademia Perduta Romagna Teatri, FORLÌ. Lo scrittore e drammaturgo palermitano compie uno struggente viaggio interiore nelle proprie radici, che lo mette a confronto con la tragedia dei migranti nel Mediterraneo.

Premio Hystrio Scritture di Scena a Hospes, -?tis di Fabio Pisano. Nato a Napoli nel 1986, si laurea a venticinque anni in Scienze Biotecnologiche e contemporaneamente sviluppa la passione per la scrittura, tramutata poi in studio. Compone per il teatro molte opere, alcune vincitrici di premi nazionali.

Premio Mariangela Melato a Riccardo Buffonini e Marta Dalla Via:

Riccardo Buffonini. Nato a Vigevano, si diploma nel 2011 all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Lavora con Bruno Fornasari e Tommaso Amadio, Arturo Cirillo, la compagnia Eco di Fondo, Corrado Accordino, Lorenzo Loris, Massimiliano Cividati, Benedetto Sicca e Pasquale Marrazzo. Si è distinto in diverse produzioni, tra le quali Lunga giornata verso la notte notte per la regia di Arturo Cirillo, L’importanza di Chiamarsi Ernesto su regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, La Sirenetta diretto da Giacomo Ferraù.

Marta Dalla Via. Vicentina, si diploma presso la scuola di teatro di Bologna e trascorre un periodo di stage presso il ‘Cirque Baroque’ a Parigi. Si laurea nel 2003 al Dams di Bologna. Tra i suoi spettacoli, Veneti fair (2010), Piccolo Mondo Alpino, Premio Kantor 2010, Interpretazione dei sogni, premio Residenza IDRA, Mio figlio era come un padre per me, premio Scenario 2013. Insieme a Diego Dalla Via e A Roberto di Fresco forma la compagnia “Fratelli Dalla Via”, che vince il premio Hystrio Castel dei Mondi nel 2014 e con cui porta in scena Drammatica Elementare (2016).