sabato, Dicembre 7, 2019
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Filippo Dini: “Il nostro Anfitrione è un politico moderno”

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E’ un Anfitrione memore di una storia antica, ma con tutte le contraddizioni e le debolezze di un uomo moderno, quello che vede Antonio Catania protagonista sul palco del Teatro Manzoni, in scena dal 31 ottobre al 17 novembre. Basato sul testo di Plauto riscritto da Sergio Pierattini, questo antieroe moderno è un politico grossolano che vince inspiegabilmente le elezioni come presidente del consiglio. Tornando a casa ritrova la  moglie Alcmena (Barbora Bobulova) felice per la folgorante notte di passione che ha appena passato con lui. In realtà si tratta di Giove (Gigio Alberti) che ha ingannato la donna fingendosi Anfitrione. Abbiamo incontrato i protagonisti e il regista Filippo Dini. “Abbiamo voluto riscrivere questa commedia ritrovandolo nella vita di tutti i giorni – spiega Filippo Dini. Quindi prende spunto da Plauto, ma offre un’interessante possibilità di riflessione contemporanea sul tema del doppio, sulla possibilità di una doppia vita oggi”. Antonio Catania alterna un tono più drammatico generato “dalla scoperta di essere stato sostituito in casa da un Dio” a una parte comica accentuata dal “contrasto tra la sua ignoranza”. L’aspetto più drammatico per Alcmena – precisa Barbora Bobulova – è la scoperta che che il marito perfetto e pieno di premure con cui ha passato una notte d’amore in realtà è Giove”. Prosegue Gigio Alberti: “Nel momento in cui una divinità si sporca con le vicende umane, si rende conto che la loro forza non viene intaccata neanche da un elemento superiore”.

31ott(ott 31)20:4517nov(nov 17)15:30AnfitrioneTeatro Manzoni

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