Ambrogio Fumagalli come alter ego nostrano di Sonny Wortzik, il rapinatore improvvisato reso celebre da Al Pacino in Quel pomeriggio di un giorno da cani? Accade davvero in Quel pomeriggio di un giorno da star, la commedia in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 20 maggio, che vede Corrado Tedeschi nei panni di un imprenditore brianzolo rovinato dai debiti, deciso a rifarsi rapinando una banca insieme al fido segretario Arturo Colombo (Ennio Coltorti). Una storia che rivela dalla prima scena i toni comici molto diversi da quelli del celebre film di Sidney Lumet e che diverte, non senza una vena di riflessione. La storia, scritta da Gianni Clementi da un’idea di Corrado Tedeschi, funziona e genera situazioni decisamente esilaranti. Anche perché i due rapinatori in questione sono tutt’altro che pericolosi criminali. Lo intuisce ben presto Marta, la giornalista televisiva presa in ostaggio con il direttore e la segretaria della banca, che fiuta il caso umano e mette in atto una sorta di circo mediatico intorno ai due poveretti per cercare di risollevare la sua carriera in declino. In nome dell’audience, trasforma la rapina in un incredibile successo televisivo dagli esiti tragicomici, anche se non poi così inverosimili. Con un epilogo a sorpresa, che farà senza dubbio contenti i cinefili. Ottime le prove del cast e soprattutto dei due protagonisti, che rivelano un affiatamento e un ritmo comico notevoli. Un divertissement teatrale di ottima fattura, che pur con un leggero calo di ritmo sul finale, può contare sulla regia sicura di Ennio Coltorti. Un pregio, oltre alle tante risate strappate al pubblico, è sicuramente la mancanza di buonismo del testo. Ben simboleggiato dalle scene in cui i due improbabili rapinatori, spronati dalla cinica Marta, si atteggiano in video a criminali senza scrupoli, con tanto di citazione dello sponsor di turno. Uno spettacolo che fa sicuramente riflettere sugli eccessi dell’esposizione televisiva e ironizza, con leggerezza, su un problema attuale, come le conseguenze della crisi economica.