martedì, Giugno 15, 2021

The Laramie project – Il seme della violenza

Dopo il debutto al Napoli Teatro Festival 2020 va finalmente in scena dal 7 giugno al 2 luglio all’Elfo – dove doveva debuttare a febbraio 2021 – The Laramie project lo spettacolo che  Ferdinando Bruni e Francesco Frongia hanno tratto dal testo di Moisés Kaufman. L’ispirazione è il  toccante  il caso Matthew Shepard, uno studente picchiato brutalmente per motivi di odio omofobico la notte del 7 ottobre 1998 e morto dopo cinque giorni di terribile agonia. Poco dopo il delitto, Moisés Kaufman (autore di Atti osceni) e la sua compagnia Il Tectonic Theater Project hanno intrapreso un viaggio verso Laramie, la città del Wyoming teatro del delitto, per intervistare gli abitanti, ricostruire gli eventi e dare quindi un senso a questa tragedia. Ne è scaturito un racconto che va molto oltre la cronaca. Non si limita a trattare una questione legata ai temi dell’omofobia e della paura della diversità, ma parla anche della funzione che il teatro può avere come strumento vivo di confronto. Riesce a porre, con forza e chiarezza, domande fondamentali in questi nostri tempi di divisione e di rabbia: quale sarà la voce che lasceremo prevalere in noi? Quella dell’odio, della crudeltà e della paura o quella della compassione, della gentilezza e della speranza?
Grazie ai genitori di Matthew, che hanno continuato la lotta per avere giustizia, oggi gli Stati Uniti hanno una legge contro i crimini d’odio, che porta il nome di loro figlio.
“Il seme della violenza è un esempio di cosa possa essere oggi il teatro civile: per nulla noioso e didascalico, emozionante e innervato di quella coscienza sociale erede diretta della tragedia greca”.

IL SEME DELLA VIOLENZA
The Laramie project

di Moisés Kaufman e dei membri del Tectonic Theater Project
regia Ferdinado Bruni e Francesco Frongia 
traduzione Emanuele Aldrovandi
con Ferdinando Bruni, Margherita Di Rauso, Giuseppe Lanino, Umberto Petranca, Marta Pizzigallo, Luciano Scarpa, Marcela Serli, Francesca Turrini

voce solista e maestro del coro Matteo De Mojana
luci Michele Ceglia/Giacomo Marettelli Priorelli, suono Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell’Elfo e Fondazione Campania dei Festival
in collaborazione con Festival dei Due Mondi di Spoleto

Si ringrazia la Fondazione Matthew Shepard

La foto è di Laila Pozzo

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