venerdì, Settembre 25, 2020

Tramedautore alla ventesima edizione

Tramedautore, Festival Internazionale delle Drammaturgie, “festeggia”  quest’anno la sua ventesima edizione dall’11 al 20 settembre.

Tramedautore, realizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, Mare Culturale Urbano, Ludwig – officina di linguaggi contemporanei, Teatro Grassi, Teatro Studio Melato, Chiostro Nina Vinchi, Teatro Strehler, avrà toni più intimi con un numero di spettatori contingentato per le disposizioni sanitarie, un ridimensionamento per quelle attività fatte di incontri ravvicinati tra artisti e spettatori, conferenze, convivialità.  Il festival di quest’anno trae ispirazione dal desiderio e il dovere di indagare una condizione molto viva e drammaticamente attuale: i cittadini senza stato. E alle periferie, a chiusura di questa ventesima edizione di Tramedautore, si dedicherà un focus speciale al quartiere San Siro, con il progetto Caravansaray Selinunte San Siro. Un progetto di drammaturgia partecipata per la rigenerazione di spazi urbani periferici. 
Sarà il frutto di un lavoro partecipato, finalizzato alle rappresentazioni teatrali, quello che verrà raccontato il 19 settembre nel Chiostro del Teatro Grassi dagli autori, artisti e abitanti del quartiere coinvolti.

La XX edizione di Tramedautore è concepita come un attraversamento delle drammaturgie italiane degli ultimi decenni, un’occasione di dialogo e confronto tra gli esponenti di varie generazioni di drammaturghi che hanno animato la scena nazionale, ma anche un momento di riflessione e connessione di questi con un heritage drammaturgico italiano e straniero. La scelta di quest’anno è quella di focalizzarsi principalmente sull’Italia, non solo per ragioni dettate dall’emergenza sanitaria e conseguente chiusura delle frontiere, ma per stringersi ai provati artisti italiani. Al contempo, si è prevista una piccola sezione internazionale, intitolata testimonianze con brevi testi inediti che ci hanno offerto gli autori Albert Ostermaier (tedesco) e Rafael Spregelburd (argentino).

Il programma di quest’anno sarà in movimento tra il Teatro Grassi e il Chiostro Nina Vinchi, il Teatro Studio e il Teatro Strehler. L’apertura l’11 settembre, al Teatro Grassi, è affidata a Stranieri di Antonio Tarantino, omaggio a un autore, a pochi mesi dalla sua morte, tra i più apprezzati del teatro italiano e non solo, con la regia del giovane Gianluca Merolli. A seguire, sabato 12 al Teatro Studio, Freetime un lavoro scritto a sei mani da Gian Maria Cervo, e i russi Fratelli Presnyakov (autori già ospitati nelle precedenti edizioni del festival), con la regia di Pierpaolo Sepe; un mix di farsa arrabbiata, detective story, action movie e ruminazione filosofica. Domenica 13, il felice ritorno di Michela Lucenti e il suo Balletto Civile, con il nuovo lavoro MAD – Museo antropologico del danzatore – Orbita danzata su vasti spazi per un’ostinata sinfonia di strada. 10 stazioni/ installazioni con danzatori soli dietro una teca autoportante, al Teatro Studio, per piccoli gruppi di spettatori alla volta. Lunedì 14, al Teatro Grassi, Questa lettera sul pagliaccio morto (progetto vincitore odiolestate 2019) del giovanissimo Davide Pascarella. Una macchinista investe con il suo treno un pagliaccio rom su un monociclo che cammina, consapevolmente, contromano sui binari. Naufragium – uno studio – di Sonia Antinori (anche interprete), con Silvia Gallerano e Daria Lippi (anche regista) al Teatro Grassi martedì 15. Un monologo di voce sola e coro, un oratorio, un concerto pop, un violento palcoscenico punk. Il racconto rabbioso e vitalissimo di chi è venuto dopo: dopo il ’68, dopo la liberazione sessuale, dopo la Politica. Un tentativo di ripensare la passione politica oggi. Lidelab, dal danese “laboratorio del piacere e del dolore”, è un collettivo di artiste indipendenti guidato da Silvia Rigon, una delle drammaturghe di Santa Estasi di Antonio Latella. In scena il progetto multidisciplinare Le mille e una notte | morte | eros | potere. Un’esperienza partecipativa che ha coinvolto giovani adulti e adolescenti per parlare di morte e potere e donne over 70 per parlare di eros.
La trilogia verrà presentata al Teatro Grassi mercoledì 16, insieme a una mostra/installazione, nel Chiostro, che illustrerà le varie fasi del processo creativo. Venerdì 18, Chiostro, La CalciAttrice di e con Lucia Mallardi: un viaggio ironico tra dialetti e lingue straniere, con i trascorsi di Lucia Mallardi, ex calciatrice semi-professionista e artista. Sabato 19, Teatro Grassi, il ritorno di un’apprezzata autrice Luana Rondinelli con Taddrarite e un nuovo cast di attrici: Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza, Antonia Truppo.Tre sorelle vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto della sorella minore. Ilarità e sarcasmo accompagnano la visione di queste donne che non avevano mai osato confessare le violenze da loro subite.

Ogni spettacolo del festival sarà preceduto nel Chiostro da incontri, una cerimonia di premiazione reading, tra cui Ultima spiaggia di Riccardo Favaro per Situazione Drammatica. L’ultima giornata del festival, domenica 20, sarà dedicata interamente al mondo del podcast, format sempre più presente nelle nostre frequentazioni culturali, in collaborazione con  Audible e storielibere.fm

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