lunedì, Ottobre 18, 2021

Franca Valeri e Mina nell’omaggio della Dual Band

Lo scorso giovedì 17 giugno, nell’ambito dell’Estate Sforzesca 2021, è andato in scena in prima nazionale nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano lo spettacolo Brave brave brave: Franca Valeri e Mina, le vite parallele di due miracoli italiani di Mario Borciani e Anna Zapparoli. Un vero e proprio gioiellino realizzato dalla Dual Band, l’associazione culturale che, in collaborazione con Artepassante, ha costruito e gestisce il Cielo sotto Milano, un teatro da 94 posti all’interno del Passante ferroviario di Porta Vittoria (Viale Molise).
 
Fiore all’occhiello della Dual Band, al secolo Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Francesca Brusati, Elia Bucchieri, Lucrezia Piazzolla e Mario Borciani è proprio il teatro-canzone, un connubio tra parola e musica di cui è un perfetto esempio Brave brave brave. Programmato già lo scorso anno per celebrare Mina e Franca Valeri, l’una per i suoi ottanta, l’altra per i suoi cento anni, non poté andare in scena a causa del Covid. Nel frattempo Franca Valeri non c’è più e, a detta della stessa Dual Band, “ancor più significativo vuol essere questo festeggiamento di 100 + 1 e 80 +1”.
Non un semplice omaggio e nemmeno teatro documentario, ma un vero e proprio varietà, uno Studio Uno astrattizzato, nello specifico quello della storica edizione del 1966, che vide le due artiste effettivamente insieme. Di grande impatto le esibizioni di Benedetta Borciani, una Franca Valeri impagabile nei suoi excursus tra classi sociali e diaietti declinati in personaggi come la signorina snob, la telefonista o Cesira, la manicure  e quelle di Beniamino Borsani che regala il meglio del classico repertorio di Mina sfoggiando una notevole potenza vocale. Il tutto collegato da alcune brevi narrazioni sulle due artiste, che rappresentano anche un momento di riflessione sul controverso ruolo della donna negli anni d’oro del varietà. Un talento indiscusso quello di Mina e Franca Valeri, che non si piegò mai alle mode della maggiorata dal poco cervello per l’una o della comica poco appariscente costretta a rimanere nell’ombra per l’altra. Non solo due artiste, ma due donne vere, fedeli al se stesse, alla loro indipendenza in barba al perbenismo della tv dell’epoca, che volle addirittura allontanare Mina dallo schermo per la sua relazione clandestina con Corrado Pani.
Uno spettacolo di intrattenimento intelligente, con una nostalgia tutta speciale e mai leziosa ben simboleggiata dai gli intermezzi revival del mitico Carosello, condotti con brio dal piano di Mario Borciani e dalle voci della Dual Band al completo.

 

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