A quasi venti anni anni di distanza Patrick Rossi Gastaldi riporta in teatro uno dei suoi spettacoli più riusciti, Quartet di Ronald Harwood, che nel 2000 andò in scena con il titolo di Bella Figlia dell’Amore (dal nome del quartetto vocale del terzo atto del Rigoletto) con le interpretazioni di Anna Proclemer, Lauretta Masiero, Mino Bellei e Roberto Maranzana. Originariamente ispirato a un bellissimo documentario televisivo su Casa Verdi, Il bacio di Tosca (1984) del regista svizzero Daniel Schmid, Quartet è uno spaccato struggente e a tratti molto divertente sulla vita di quattro ex cantanti d’opera in una casa di riposo per musicisti.
Nel giardino d’inverno della casa di riposo dalle minacciose inferriate liberty vagamente carcerarie (efficaci le scene di Fabiana Dimarco) troviamo Rudy (Giuseppe Pambieri) intento studiare Wagner e a riflettere sul significato dell’arte, ma capace di reagire con pesanti improperi contro l’inserviente colpevole di non servirgli la cotognata; Cecy (Paola Quattrini) una svamp con un affollato passato sentimentale, che deve fare i conti con sempre più frequenti vuoti di memoria, fermamente convinta che tutti quelli che incontra siano appena tornati da Addis Abeba; Titta (Cochi Ponzoni) un attempato playboy che si diverte a fare battute a sfondo sessuale soprattutto quando Cecy ascolta musica con le cuffie. Titta non si è mai rassegnato alla vecchiaia, ai conseguenti dolori cronici, agli acciacchi e ai sommari consigli dei medici. Come gli altri accetta comunque il quotidiano fin troppo tranquillo della casa di riposo, fatto di passeggiate e rievocazioni di un passato glorioso, fino a quando l’equilibrio è interrotto dall’arrivo di Giulia (Erika Blanc), grande diva lirica di un tempo, scorbutica, prepotente, nonché ex fiamma di Rudy, a cui è stata legata da un breve e infelice matrimonio.
Per il 10 ottobre, data del compleanno di Giuseppe Verdi, viene proposto ai quattro di dare un concerto all’interno della casa di riposo. Tra sorprendenti rivelazioni e la tenace resistenza di Giulia che dichiara di “non essere più la stessa persona di un tempo”, alla fine i quattro portano in scena, non senza un piccolo ausilio tecnologico, “Bella figlia dell’amore” dal Rigoletto. 
Impeccabili le interpretazioni di quattro grandi interpreti della scena italiana: Giuseppe Pambieri ed Erika Blanc, solenni e imperiosi, ma capaci di momenti di grande comicità, Cochi Ponzoni e Paola Quattrini con una vena comica intrisa di malinconia. E l’entusiasmante finale in crescendo del quartetto è un vero e proprio schiaffo alla vecchiaia, capace di far riflettere sul tema senza pietismi e stereotipi. 
Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Carcano dal 23 al 31 marzo 2019