Ginestra Paladino è Dora Maar, in Ritratto di Dora M – in scena al Teatro Filodrammatici dal 12 febbraio – un progetto a cura di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, su parole di Fabrizio Sinisi, con la regia Francesco Frongiai. Tra tutte le donne di Picasso, Dora Maar è quella che ha sempre attirato l’attenzione di biografi e cronisti pettegoli. Nel testo di Fabrizio Sinisi, si costruisce un trittico di Dora: tre facce, tre maschere, tre stazioni di un percorso esistenziale unico, una sorta di melologo in cui la musica di Carlo Boccadoro accompagna la voce della protagonista, immersa nel flusso di immagini attraverso le tre tappe della sua lunga vita. 
Bella e intelligente, Dora Maar emanava un fascino austero e misterioso che esibiva con teatrale nonchalance. L’incontro con Picasso al cafè des Deux Magots è così sensazionale che segnerà un momento indimenticabile per la storia dell’arte mondiale. La loro fu una relazione tormentata, divorata dalla passione, che terminò in maniera drammatica nel 1943 quando Picasso lasciò Dora, l’unica a non avergli dato figli, per un’amante più giovane. Dora dirà: “dopo Picasso, solo Dio” e con questa frase entra nella leggenda sottraendosi al mondo di lei non sappiamo quasi più nulla, si rinchiude nella casa in campagna rifiutando ogni contatto. Dora diventa mistero, una donna carismatica, profondamente intelligente che col suo tocco leggero reclama il suo posto nel panorama delle avanguardie artistiche del novecento.

12feb(feb 12)21:0017(feb 17)16:00Ritratto di Dora M.Teatro Filodrammatici