Con Romancero gitano, in prima nazionale al Teatro Grassi, dal 22 al 27 ottobre, Lluís Pasqual torna al Piccolo e dirige Nuria Espert nella messa in scena “di riferimento” della massima raccolta poetica di Federico García Lorca.
“A Federico García Lorca piaceva leggere pubblicamente le sue poesie – racconta il regista – di solito a un gruppo di amici. Romancero gitano è il primo grande libro di Federico, dove si scopre e si riconosce come poeta. È una raccolta tanto semplice quanto insondabile: per questo rimaniamo ancora affascinati ascoltando questo catalizzatore di parole che racchiudono mistero. Attraverso le donne, Federico ha espresso molte volte i suoi sentimenti più profondi. E le attrici, con i loro corpi e le loro voci, hanno dato vita alle donne delle sue poesie. Nuria Espert è una delle attrici che Federico ha in qualche modo “scelto” per rappresentarlo, seguendo la traccia di Josefina Artigas, Lola Membrives, Margarita Xirgu… E Nuria ha “respirato” Federico per molti anni. Questo è il motivo per cui, talvolta, come un lampo, appare nel corso della lettura la memoria di qualcosa che l’attrice e il poeta hanno condiviso, al di là dei confini del tempo e delle sue regole”.
“Ogni poesia di Romancero gitano è un’opera teatrale – ha dichiarato Nuria Espert –. I personaggi, quando discutono, parlano tra di loro, sono già parte di un’opera teatrale”.
Lluís Pasqual e Nuria Espert sono presenze assidue al Piccolo Teatro, già dal 1986 con una produzione del Piccolo, El público. Sono seguiti nove spettacoli, dal 1986 al 2011; di questi, sei sono allestimenti di opere di Lorca e in due, La oscura raiz e La casa de Bernarda Alba, prodotto dal Teatro Nacional de Catalunya, era protagonista Nuria Espert. Pasqual, oltre a El público, ha firmato altre due produzioni del Piccolo, Donna Rosita nubile sempre di Lorca (con, tra gli altri, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Rosalina Neri, Franca Nuti) e Blackbird di David Harrower, con Massimo Popolizio. Nel 2006, al Teatro Strehler, Nuria Espert ha interpretato La Celestina con la regia di Robert Lepage.

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