Sospetti (S.U.S.), va in scena l’abuso del potere

0
60

In occasione del ritorno in scena al Teatro dell’Elfo dall’11 al 16 febbraio e al Teatro della Cooperativa dal 14 al 19 aprile di Sospetti (S.U.S.), abbiamo intervistato il regista Bruno Fornasari – che ne ha curato anche la traduzione – e l’intero cast, formato da Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi e Umberto Terruso.

Lo spettacolo è andato infatti in scena per la prima volta nel 2011 al Teatro Filodrammatici. Il testo del drammaturgo inglese Barrie Keeffe ambientato nel 1979 alla vigilia dell’ascesa della Thatcher, esplora con lucidità e sarcasmo il potere come forma di abuso. Un tema purtroppo, ancora attuale e necessario come ci raccontano gli stessi attori e regista.
1979, Inghilterra. Due agenti di turno in una caserma della periferia di Londra nella notte che porterà alla vittoria della Thatcher, scommettono su quale sarà il partito vincitore.
Nel Regno Unito sono in vigore le leggi SUS (Suspect Under Suspicion), in italiano “sospetti da sospettare”, che consentono legalmente alla polizia di fermare e perquisire chiunque, solo sulla base di un sospetto. Viene prelevato un uomo di colore. Gli agenti lo fanno infuriare, convinti che possa essere carne fresca per il governo entrante, entusiasta all’idea di mostrare i muscoli attraverso legge e ordine.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here