Trasferire l’Orlando furioso in una presenza teatrale è impresa degna di cavalieri erranti, anzi narranti.
Dopo Furioso Orlando e Giocando con Orlando, Stefano Accorsi veste nuovamente i panni del cavaliere e si cimenta con l’opera ariostesca e il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni. Una versione speciale, interamente interpretata da Accorsi, che nasce dalla fortunata esperienza teatrale che l’ha visto confrontarsi, assieme a Marco Baliani, in maniera appassionata e ironica, sui palcoscenici dei maggiori teatri italiani, con le parole immortali dell’Ariosto. Lo spettacolo sarà in scena dal 12 al 17 febbraio al Teatro Franco Parenti

Scorrazzando in rima tra paladini cristiani, feroci saraceni, ippogrifi alati e giovani donzelle, e alternando alle ottave originali di Ariosto quelle un po’ più prosaiche di Baliani, Accorsi cavalcherà tutta la straordinaria ironia e modernità del poema cinquecentesco.
Accompagnato, in scena, dalla sola presenza dei colossali cavalli di Mimmo Paladino, l’attore romagnolo si cimenta in questa nuova versione di Giocando con Orlando affidata alla forza della sua voce, ad una gestualità eloquente e misurata capace di evocare in scena “le donne, i cavalieri, le armi, e soprattutto l’ amore: l’amore perso, sfortunato, vincente, doloroso, sofferente, sacrificale gioioso e di certo anche furioso.
Giocando con Orlando – Assolo è un’inedita ballata in rime ariostesche per il palcoscenico, da condursi corpo a corpo, rima dopo rima.

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