“E’ strano pensare che la parte di te che conosco meglio sia già morta!”

La pelle, con i suoi 2mq, è l’organo più esteso del nostro corpo ed è metaforicamente e fisiologicamente la parte di noi che ci definisce, il confine tra il nostro io e il mondo esterno. La pelle è quella parte di noi che maggiormente viene esposta al mondo esterno, ai suoi agenti e stimoli.

In essa vive il paradosso di essere sia ciò che ci protegge che ciò che ci svela, la più sottile barriera tra interiorità ed esteriorità.

Abbiamo deciso di dedicare alla PELLE il primo capitolo di un dittico sul CORPO.

La periferia, appunto, in questo primo capitolo; la struttura nel secondo spettacolo: SULLE OSSA.

Il nostro sarà un concerto per parole ed azioni in cui cercheremo di usare la pelle, partendo da una sua definizione scientifica, come luogo della metafora per parlare del nostro oggi.

Sebbene la pelle costituisca solo il 16% della nostra massa complessiva, spendiamo per “lei” il 98% del nostro totale spesa per la salute e cura del resto del nostro corpo – nel 2016 sono stai spesi 314 miliardi di dollari per i soli trattamenti anti-età.

Parleremo dei suoi colori, dei tatuaggi, delle ferite, delle cicatrici, dello sfiorarsi, del caldo e del freddo, parleremo del dolore, parleremo del piacere, parleremo di peli, parleremo insomma di quel guscio già morto che quotidianamente strofiniamo contro il mondo.

ALCUNE SUGGESTIONI che ci accompagnano:

“ Quando ti incontro, tale è la luce della tua presenza, che il sangue mio pone davanti a me come un velo ed io, non più padrone di me stesso, avvampo di dentro peggio che se lo fuori allo sole fosse abbandonato per tutto un di’.”

“Le cellule dello strato superficiale della tua pelle sono sottili e piatte, senza vasi sanguigni né terminazioni nervose. Cellule morte, di spessore maggiore sulle piante delle mani e dei piedi. Il tuo corpo sepolcrale, che mi si offre al passato, protegge il tuo nucleo delicato dalle intrusioni del mondo esterno. Io sono una di queste intrusioni …. Amo il guscio che ho davanti a me”

“La pelle è il filtro della nostra esperienza nel mondo … il nostro vero occhio”

“ … la pelle della mia famiglia è come un ritratto … mamma è calendula, marzapane e amido di riso, papà è posacenere, acqua di colonia e San Marzano, nonno è polvere, carta e concentrato di pomodoro, …nonna? Nonna è sapone di Marsiglia…..”

Aia Taumastica con il sostegno di Residenza Teatrale Torre dell’Acquedotto
SULLA PELLE
progetto e regia: Massimiliano Cividati
con: Gaia Carmagnani, Claudia Gambino, Matteo Lanfranchi, Marco Rizzo
assistente alla regia: Raffaella Bonivento
set designer: Marcello Malpighi
sound designer: Giovanni Borelli
make up designer: Gaspare Tagliacozzi
video a cura di: Vesalius Project 2.0
produzione: Aia Taumastica; Residenza Torre dell’Acquedotto

si ringraziano per il tempo dedicato: Dott. Roberto Furlan, Dott.ssa Daniela Zamboni, Yuri Beretta (cantautore).

Al Teatro Out Off dal 13 al 25 marzo

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here