A trent’anni di distanza da In exitu di Giovanni Testori rappresentato all’Out Off per un mese di repliche con l’interpretazione di Franco Branciaroli e dello stesso autore, arriva al Teatro Out Off Edipus dal 26 marzo al 19 aprile con la scrittura di scena e interpretazione Roberto Trifirò che si confronta con l’ultimo capitolo della trilogia degli “Scarrozzanti” scritto da Testori nel 1977.
Edipus completa infatti la trilogia testoriana che ha come protagonisti personaggi presi dai classici.
L’Edipus – spiega Trifirò diventa un testo di crisi in un periodo di crisi del testo, metafora di un teatro in cui non crede più nessuno: né le istituzioni, né le compagnie, né gli autori confezionatori di testi. Muore il teatro ma rinasce l’attore-guitto, l’attore che offre la sua voce, la sua “diversità”, la sua follia, l’attore che crea dubbi, che genera illusioni, inquietudini, incertezze: rinascita del mito dell’attore nella forma monologante, monologo che da brano letterario si trasforma in segno drammaturgico. L’attore diventa autore e condensa in sé le capacità istrioniche del mattatore, quelle di regista, e quelle di autore. Autore del rito che attraverso il suo linguaggio materico proietta la rinascita del corpo del teatro attraverso il corpo dell’attore”.
Nella compagnia degli ultimi e dei reietti è rimasto solo il Capocomico, lo “Scarrozzante” ad interpretare tutti i personaggi. Con Edipus Testori completa la sua trilogia teatrale che ha come protagonisti personaggi presi dai classici. Attraverso la voce dell’unico protagonista della tragedia, Testori lancia la sua sfida luciferina pur sapendo che dopo di ciò resterà solo il silenzio. Un testo in cui la crisi della cultura e della coscienza contemporanea sono altamente rappresentati, ma anche un’opera che da letteraria si fa politica, nella misura in cui è politica la letteratura quando mira a dare un giudizio globale sull’uomo e sul mondo. L’indignazione di Testori si abbatte con violenza contro ciò che contamina la vita proprio per un estremo e disperato atto d’amore verso l’uomo.

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