“Tilt Esaurimento Globale”: la comicità terapeutica di Debora Villa

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Prendendo spunto da un reale momento di crisi che ha attraversato subito dopo il lockdown, Debora Villa riflette sull’esaurimento generato dalla pandemia e dalla crisi energetico-politico-economica che ha inevitabilmente minato l’equilibrio di ognuno di noi. Il punto di partenza di Tilt Esaurimento Globale, il suo nuovo spettacolo – scritto a quattro mani con Carlo G. Gabardini – è proprio questo: siamo tutti esauriti, tanto vale ammetterlo. Perché allora non sviscerare i nostri malesseri per cercare di trovare una soluzione, sostenuti dal potere terapeutico della risata? Tilt Esaurimento Globale si apre proprio con una divertente interazione con il pubblico, che è interrogato sui rispettivi momenti di crisi quotidiana: i difficili rapporti uomo-donna, la temibile chat scolastica, la tirannia del capo-ufficio, l’isteria del traffico. Dopo questo primo momento in stile stand up, lo spettacolo evolve in un vero e proprio monologo, un testo che rivela una lucida e attenta osservazione della società. Impossibile non riconoscersi nel racconto della Tari non pagata per semplice dimenticanza, che diventa in pochi mesi un debito macroscopico che rifocilla le casse dello Stato; nell’assurdo safari in posta, tra orde di anziani minacciosi, macchine da guerra della fila. Per non parlare dei luoghi comuni sulla donna e sulle sue presunte fragilità, degli ignoranti di turno che si documentano su TikTok, dei complottisti, sostenitori del cyberbullismo di Rita Pavone nei confronti di Greta Thunberg. Fino all’irresistibile capitolo dedicato a Esaù, fratello di Giacobbe a cui è stata fregata la primogenitura, che è ufficialmente insignito del titolo di primo esaurito nella storia dell’umanità.

Lontano anni luce dal cabaret dei tormentoni e della battuta usa e getta, Tilt Esaurimento Globale spicca per intelligenza e per il coraggio di affrontare temi d’attualità con la giusta dose di ironia. Uno spettacolo divertente, che Debora Villa sostiene con uno humor mai banale dalle venature piacevolmente ciniche, coadiuvata anche da un originale impianto scenografico: quattro pannelli che proiettano alternativamente gli alter ego di Debora e alcuni video esplicativi. Come il bellissimo filmato che spiega come funziona scientificamente la felicità: una proteina, nello specifico la miosina, un minuscolo esserino dotato di piedi e mani che trasporta una “pesantissima” molecola di endorfina. A rompere inaspettatamente la narrazione teatrale un pezzo freestyle di notevole impatto dedicato all’empowerment femminile, scritto per Debora Villa da Shade e musicato da Jaro.

Tilt Esaurimento Globale regala un’ora e mezzo di comicità travolgente, dissacrante e sicuramente terapeutica. Lasciando emergere la voglia di guardarsi dentro con un sorriso per lasciar affiorare la bellezza che c’è in ognuno di noi. Che sia questa la chiave della felicità?

Tilt Esaurimento Globale è andato in scena al Teatro Lirico Giorgio Gaber gli scorsi 23, 24 e 25 febbraio e prosegue la sua tournée in tutta Italia. Ecco le prossime date:

1 marzo 2024 Trecate Cine Teatro S. Pellico

2 marzo 2024 S.G. Lupatoto Cinema Teatro Astra

8 marzo 2024 Legnano Teatro Galleria

11 aprile 2024 Mestre Teatro Toniolo

12 aprile 2024 Trieste Teatro Bobbio



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