Un progetto, che nasce da un’esigenza di approfondire una familiarità artistica, un comune sentire il teatro come luogo di riflessione sulla realtà che ci circonda. Con Dedalo e Icaro il Teatro dell’Elfo prosegue la sua collaborazione con la Compagnia Eco di fondo, attraverso la drammaturgia del Premio Ubu Tindaro Granata. Lo spettacolo, vincitore del Bando S.I.A.E. S’Illumina 2018, è diretto da Francesco Frongia (Teatro dell’Elfo) e Giacomo Ferraù (Eco di fondo), in scena gli attori della compagnia Eco di fondo Giacomo Ferraù, Giulia Viana e Libero Stelluti insieme a Vincenzo Giordano, già giovane attore delle produzioni dell’Elfo. Dal 15 gennaio al 3 febbraio.

Il mito greco è noto a tutti: Icaro, da quando ha memoria, vive nel labirinto di Cnosso, costruito dal padre Dedalo, in cui si aggira un’oscura creatura metà uomo-metà animale, il Minotauro.
Il padre, per amore del figlio, raccoglie negli anni delle piume per comporre lunghe ali per poter uscire dal labirinto e le assembla con la cera. Un giorno Dedalo e Icaro spiccano il volo fuori dal labirinto. Il padre raccomanda al figlio di non avvicinarsi troppo al sole, ma Icaro non lo ascolta: la cera che tiene le ali unite al corpo si scioglie e il ragazzo precipita nel mare. 

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